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Autocertificazione dell’Aggiornamento informale legato all’attività professionale 2021

Si comunicano le modalità per la presentazione dell’Autocertificazione dell’Aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile svolta nel 2021 (art. 5.2 Testo Unico 2018), che sarà possibile inoltrare, a partire dal 10 dicembre 2021 e fino al 31 marzo 2022, esclusivamente attraverso il modulo presente all’interno della piattaforma www.formazionecni.it alla voce “Richiesta CFP”.
Per quanti non avessero già provveduto, che per presentare l’autocertificazione è necessario registrarsi sul portale di accesso unico ai servizi della Fondazione Cni www.mying.it. Per la registrazione che dovrà essere effettuata alla pagina www.mying.it/user/registrati, gli iscritti dovranno indicare una mail valida NON PEC, che fungerà da username per i futuri accessi alla piattaforma formazione e a tutti i servizi, attuali e futuri, della Fondazione presenti nel portale.
A seguito della presentazione dell’Autocertificazione verranno assegnati immediatamente 15 CFP. Si segnala, tuttavia, che la totalità delle autocertificazioni presentate saranno soggette ad attività di verifica e controllo da parte del CNI, con la possibilità di una rideterminazione dei CFP assegnati, che avverrà comunque entro il 30 giugno 2022.
Secondo quanto previsto dal Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale e dal Testo Unico 2018, saranno accettate solo ed esclusivamente le autocertificazioni in cui siano descritte dettagliatamente le attività di aggiornamento svolte in relazione ad una o più specifiche attività/incarico professionale dimostrabili, comprese le attività a carattere professionale svolte nell’ambito di un rapporto di lavoro dipendente.
Per agevolare gli iscritti nella compilazione dell’Autocertificazione ed ovviare alle criticità rilevate durante le attività di verifica e controllo sulle Autocertificazioni relative al 2020 (cfr. Circolare CNI n. 793 del 19/10/2021) si allegano alla presente alcune brevi istruzioni di compilazione corredate da esempi pratici.
Il Consiglio ha deciso di mantenere invariato rispetto all’anno scorso il diritto di segreteria per la presentazione dell’Autocertificazione dell’Aggiornamento informale legato all’attività
professionale dimostrabile nell’anno 2021 (art. 5.2 Testo Unico 2018), necessario per la gestione delle istruttorie ed il processo di verifica e validazione delle Autocertificazioni e per le attività di supporto e gestione dell’attività formativa (7 euro, IVA esente). Tale diritto di segreteria potrà essere corrisposto direttamente in piattaforma con carta di credito o bonifico (Sepa Direct).
Sempre a partire dal 10 dicembre 2021 e fino al 31 marzo 2022 sarà possibile per gli Iscritti inviare la richiesta per il riconoscimento degli altri CFP Informali (art.5.3 Testo Unico 2018) connessi alle pubblicazioni ed alle altre attività qualificate nell’ambito dell’Ingegneria svolte nel corso del 2021: pubblicazioni di articoli, monografie, contributi su volume; concessione di brevetti; partecipazione qualificata a commissioni e gruppi di lavoro; partecipazione a commissioni esami di stato per l’esercizio della professione e partecipazione a interventi di carattere sociale (si veda Riepilogo allegato). Tutte le istanze relative ai CFP Informali presentate, come accaduto per quelle del 2020, saranno sottoposte ad attività di verifica e controllo. Per la presentazione delle richieste di riconoscimento di questi altri CFP informali (art.5.3 del testo unico 2018), il Consiglio Nazionale ha deliberato, anche per il 2021, di azzerare il diritto di segreteria previsto.
Si rammenta, infine, che fino al prossimo 31 gennaio 2022 sarà possibile presentare domanda per il riconoscimento di CFP formali (Dottorati, Master, Insegnamenti universitari.

 

allegato AUTOCERT CFP

Disponibilità Docente per la classe di concorso A040

L’Istituto Tecnico Segato di Belluno, chiede la disponibilità di un Ingegnere con Laurea Triennale o Magistrale in ambito industriale, elettronico, elettrico o informatico, per un incarico di docenza su una cattedra completa a 18 ore con un contratto di lavoro fino al 31/08/2022.
In caso di disponibilità inviare una mail all’indirizzo blis011002@istruzione.it oppure telefonare al 0437940159.

Convertito in Legge il DL che prevede modifiche al codice della strada, fondi per ferrovie e porti, investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio

Convertito in Legge il DL che prevede modifiche al codice della strada, fondi per ferrovie e porti, investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio

Nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 9 novembre è stata pubblicata la legge n.156/2021 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 121/2021 (decreto infrastrutture 2021).

Nella medesima Gazzetta è stato pubblicato anche il testo coordinato legge/dl.

Ricordiamo che il decreto, e poi la legge, recano disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Indice [Nascondi]

  • Il decreto infrastrutture 2021
    • Divario infrastrutturale nord/sud
    • Trasporti locali e ferroviari
    • Codice della strada e posti auto per disabili, donne in gravidanza, scarico merci
    • Ecobonus automotive

Il decreto infrastrutture 2021

Il decreto 121/2021 contiene disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Divario infrastrutturale nord/sud

Al fine di agevolare gli investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio, il decreto prevede un’attività di ricognizione e censimento da parte del Mims delle infrastrutture statali sanitarie, assistenziali, scolastiche, stradali e autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e idriche, mentre per altre infrastrutture la ricognizione verrà eseguita dagli enti territoriali e dagli altri soggetti pubblici e privati competenti.

Al termine di quest’attività, d’intesa con le Regioni e gli enti locali, si individueranno le priorità e le azioni necessarie per ridurre il divario infrastrutturale a valere sul fondo di 4,6 miliardi di euro da utilizzare tra il 2022 e tra il 2033.

Il decreto, quindi, interviene sulla riduzione dei divari di dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno e nell’offerta di sostegno alla capacità progettuale dei Comuni e delle Regioni meridionali.

Inoltre, per potenziare la progettualità locale in attuazione del Pnrr, è prevista l’istituzione del “Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale”, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, cui accedono tutti i Comuni e le Unioni di Comuni con popolazione complessiva inferiore a 30.000 abitanti.

E’ previsto poi l’inserimento del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale nella cabina di regia per l’edilizia scolastica che garantirà un riparto di risorse più equo sul piano territoriale per la costruzione di scuole dell’infanzia e asili nido.

Le nuove disposizioni sulla progettazione territoriale, con la dotazione di 120 milioni di euro, consentiranno a 4600 Comuni italiani (tutti quelli sotto i 30.000 abitanti nel Sud e nelle aree interne) di dotarsi di un “parco progetti” adeguato alle tante opportunità che ai Comuni stessi vengono offerte in questi anni, con il PNRR, con il FSC, con i fondi strutturali: è, al riguardo, prevista una premialità per i Comuni.

Infine la misura agevolativa di cui all’art. 1, dl 20 giugno 2017 n. 91 (decreto mezzogiorno), è estesa ai territori insulari dei comuni localizzati nelle isole minori (Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio e Ventotene).

Trasporti locali e ferroviari

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, in considerazione dell’andamento della crisi pandemica e della ripresa delle attività lavorative e didattiche, si prevede che le Regioni possano utilizzare una quota delle risorse assegnate dal Governo per i servizi aggiuntivi anche per potenziare i controlli sui mezzi.

Sono introdotte inoltre misure per agevolare gli investimenti per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie (accelerazione dell’attuazione del Piano nazionale di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, European Rail Traffic Management System – Ertms) e delle dighe; è ridefinita la procedura da seguire nell’orientare le risorse finanziarie (4,6 miliardi) destinate a ridurre le disuguaglianze territoriali in termini di dotazione infrastrutturale.

Il decreto rafforza poi il ruolo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli sulle diverse infrastrutture di trasporto: in particolare, vengono trasferite all’Agenzia le funzioni esercitate dagli Uffici speciali trasporti a impianti fissi (USTIF) del Mims, con conseguente trasferimento di circa cento unità di personale.

Per il trasporto aereo è prevista la prosecuzione fino a ottobre 2022 dei collegamenti tra Milano Linate e il Regno Unito effettuati dai vettori comunitari e britannici in condizione di reciprocità. Si introducono, inoltre, norme che disciplinano la cessione del marchio “Alitalia”, degli slot e gli indennizzi ai passeggeri titolari di biglietti e voucher per voli successivi alla chiusura del vettore prevista il 15 ottobre.

Per il settore marittimo il decreto prevede: misure per rafforzare la sicurezza sulle navi e nelle operazioni in porto; l’inclusione dei Porti di Arbatax e di Gela nelle circoscrizioni di competenza delle rispettive Autorità di sistema portuale; la realizzazione di infrastrutture per aumentare la capacità di accosto dei traghetti nello Stretto di Messina nell’ambito del piano straordinario introdotto dal Governo al fine di migliorare i servizi di trasbordo.

Codice della strada e posti auto per disabili, donne in gravidanza, scarico merci

Tra le modifiche al codice della strada si segnala l’introduzione degli “stalli rosa” dedicati alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni, e la facoltà per i Comuni di riservare posti di sosta, a carattere permanente o temporaneo, oltre che ai veicoli adibiti al trasporto delle persone con disabilità, anche ai veicoli elettrici, ai veicoli per il carico e lo scarico delle merci nelle ore stabilite e al trasporto scolastico.

Il decreto prevede poi un rafforzamento delle sanzioni per chi occupa gli stalli rosa e altri parcheggi riservati senza essere autorizzato: ad esempio, vengono raddoppiate le multe per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità e la nuova sanzione sarà compresa tra 168 e 672 euro.

Nel provvedimento sono anche previsti incentivi ai Comuni per consentire la sosta gratuita alle persone con disabilità all’interno delle strisce blu nel caso lo stallo riservato risulti occupato. Multe più care sono previste anche per chi sosta nelle aree perdonali urbane. Gli interventi sulla micromobilità saranno concordati in sede parlamentare in occasione della conversione in legge del decreto.

Ecobonus automotive

Considerati gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, in particolare quelli legati ai ritardi nella produzione e all’allungamento dei tempi di immatricolazione e consegna dei veicoli acquistati, si prevede che la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’ecobonus per le categorie M1, M1 speciali, N1 e L possa avvenire entro il 31 dicembre 2021, se l’inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ed entro il 30 giugno 2022, se l’inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti M1, compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2, le risorse previste per l’Extrabonus vengono riallocate sul fondo ordinario dell’incentivo Ecobonus.

FOIV : “Superbonus 110% ancora troppi dubbi. Le risposte per gli ingegneri

Il Superbonus 110% si sta dimostrando una misura efficace per sostenere la ripresa e aiutare molte imprese e professionisti a uscire dall’emergenza anche economica nata dalla pandemia. Tuttavia, molti sono gli aspetti ancora critici legati a questa misura, con domande le cui risposte tardano ad arrivare, con conseguenti difficoltà per le categorie coinvolte. Per questo, la FOIV – Federazione Ordini Ingegneri del Veneto organizza per il giorno 25 novembre dalle ore 15:30 il webinar dal titolo “Superbonus 110% ancora troppi dubbi. Le risposte per gli ingegneri”.

L’obiettivo è di ottenere finalmente i chiarimenti ai molti quesiti presentati dagli ingegneri e raccolti dalla FOIV. Sarà dunque un momento di chiarimento indispensabile e quanto mai urgente.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria al seguente link: https://forms.gle/AgPxtYKfDYKaxBRf6

 

NON DA DIRITTO A CREDITI FORMATIVI

 

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio del CNI – Consiglio Nazionale Ingegneri, dall’ANCE Veneto e dal CUP Veneto.

Di seguito il programma:

 

ore 15:30 – SALUTI
Pasqualino Boschetto – Presidente FOIV- Federazione Ordini Ingegneri Veneto
Roberto Marcato (*) – Assessore allo Sviluppo economico ed Energia- Regione del Veneto
Patrizia Gobat – Presidente CUP Veneto-Comitato Unitario Professioni
Paolo Ghiotti – Presidente ANCE Veneto – Associazione Nazionale Costruttori Edili

ore 16:00 – INTERVENTI INTRODUTTIVI
Sismabonus: aspetti tecnici, assicurativi e dì processo
Giovanni Cardinale -Vicepresidente Consiglio Nazionale Ingegneri Delegato per i Settori Strutture

SuperEcobonus un anno dopo: risultati e criticità
Domenico Prisinzano – Primo Ricercatore ENEA

Aspetti giuridici e cessione del credito
Francesco Foltran – BM&A Studio legale associato

ore 16:45  – TAVOLA ROTONDA
Modera Pasqualino Boschetto

Quesiti del Gruppo di Lavoro FOIV
Piero Maritan, Mariano Zanini, Giordano Contin

Risposte
Giovanni Cardinale, Domenico Prisinzano, Francesco Foltran

ore 18:30  – CONCLUSIONI

Decreto sui criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro a basso rischio incendio

Pubblicato il decreto sui criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro a basso rischio incendio.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre il decreto 3 settembre 2021 con il quale il Ministero dell’interno ha approvato i: “Criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per luoghi di lavoro, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punti 1 e 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81“.

Con il suddetto decreto si completa il quadro normativo, previsto dall’art. 46 del dl n. 81/2008, costituito dai seguenti decreti pubblicati nelle scorse settimane:

  •  1 settembre 2021 “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio
  • 2 settembre 2021 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio

Il decreto sulla progettazione antincendio per i luoghi di lavoro

Di seguito analizziamo gli aspetti principali del decreto.

Oggetto e campo di applicazione (art. 1)

Il decreto 3 settembre 2021, ribattezzato come “decreto mini codice“, fissa:

  • i criteri generali atti ad individuare le misure intese ad evitare l’insorgere di un incendio ed a limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi;
  • le misure precauzionali di esercizio sui luoghi di lavoro.

La norma si applica alle attività che si svolgono nei luoghi di lavoro come definiti dall’art. 62 del Testo unico sulla sicurezza, ad esclusione delle attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili di cui al titolo IV del medesimo dl n. 81/2008.

Valutazione dei rischi di incendio (art. 2)

La valutazione dei rischi di incendio è effettuata in conformità ai criteri indicati nell’art. 3 e deve essere coerente e complementare con la valutazione del rischio esplosione, ove richiesta, in ottemperanza al titolo XI, “Protezione da atmosfere esplosive”, del dl n. 81/2008.

Criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio (art. 3)

L’articolo 3 del decreto, a cui è riferito l’allegato I, entrando nel vivo del provvedimento, stabilisce che:

  • le regole tecniche di prevenzione incendi stabiliscono i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro per i quali risultano applicabili;
  • per i luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, così come definiti al punto 1, comma 2, dell’allegato I, che costituisce parte integrante del presente decreto, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio sono riportati nel medesimo allegato;
  • per i luoghi di lavoro non ricadenti nei commi 1 e 2, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio sono quelli riportati nel decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015;
  • per i luoghi di lavoro di cui al comma 2, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio possono essere quelli riportati nel decreto del Ministro dell’interno
    3 agosto 2015.

Valutazione del rischio di incendio

La valutazione del rischio incendio (allegato I), effettuata in relazione alla complessità del luogo di lavoro, deve ricomprendere:

  • l’individuazione dei pericoli d’incendio (sorgenti d’innesco, materiali combustibili o infiammabili, carico di incendio, interazione inneschi-combustibili, quantitativi rilevanti di miscele o sostanze pericolose, lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio o dell’esplosione, possibile formazione di atmosfere esplosive, ecc.);
  • la descrizione del contesto e dell’ambiente nei quali i pericoli sono inseriti (condizioni di accessibilità e viabilità, layout aziendale, distanziamenti, separazioni, isolamento, caratteristiche degli edifici, tipologia edilizia, complessità geometrica, volumetria, superfici, altezza, piani interrati, articolazione planovolumetrica, compartimentazione, aerazione, ventilazione e superfici utili allo smaltimento di fumi e di calore, ecc.);
  • la determinazione di quantità e tipologia degli occupanti esposti al rischio d’incendio;
  • l’individuazione dei beni esposti al rischio d’incendio;
  • la valutazione qualitativa o quantitativa delle conseguenze dell’incendio sugli occupanti;
  • l’individuazione delle misure che possano rimuovere o ridurre i pericoli che determinano rischi significativi.

Strategia antincendio

In base alle risultanze della valutazione del rischio di incendio, le misure antincendio da adottare nella progettazione, realizzazione ed esercizio dei luoghi di lavoro a basso rischio d’incendio sono le seguenti:

  • il datore di lavoro (o responsabile dell’attività) deve individuare le necessità particolari delle persone con esigenze speciali e tenerne conto nella progettazione e realizzazione delle misure di sicurezza antincendio;
  • l’applicazione della normazione tecnica volontaria citata nell’allegato I (es. norme ISO, IEC, EN, UNI, CEI, ecc.) che conferisce presunzione di conformità, ma rimane volontaria e non è obbligatoria, a meno che non sia resa cogente da altre disposizioni regolamentari.

 

Il presente decreto entra in vigore un anno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Domanda iscrizione Inarcassa – neo iscritti

La domanda di Prima Immatricolazione Professionisti è uno strumento che permette ai neo iscritti all’albo professionale di inoltrare la domanda di prima immatricolazione finalizzata al perfezionamento del provvedimento di iscrizione, anticipando l’iter ordinario che viene innestato con la comunicazione dell’Ordine di appartenenza.
La domanda è strutturata in step navigabili. A valle dell’invio il sistema effettua i controlli necessari per verificare l’esistenza dei presupposti per l’iscrizione (art.7 statuto INARCASSA) e solo se le verifiche vanno a buon fine il sistema prende in carico la domanda.
La domanda è fruibile dal portale www.inarcassa.it, selezionando dal menu “Iscrizione

  • Come fare domanda” e successivamente cliccando il link “Domanda on line di
    iscrizione a Inarcassa, in assenza di n. di matricola”.

l soggetto atterra sulla pagina “Informativa per il trattamento dei dati personali” preme avanti ed inizia la navigazione della domanda.

Seminario: 14 NOVEMBRE 1951: 70 ANNI DOPO… MAGGIORE SICUREZZA O NUOVI RISCHI? 

19/11/2021 EVENTO IN PRESENZA

Luogo/Ente: Rovigo Museo dei grandi Fiumi/Ordine Ingegneri Rovigo e altri Enti

Descrizione:

Seminario:  14 NOVEMBRE 1951: 70 ANNI DOPO… MAGGIORE SICUREZZA O NUOVI RISCHI?  

Luogo:  presso il Museo dei Grandi Fiumi Via S. Bartolomeo n. 18  Rovigo

Data: Venerdi 19 novembre 2021

Orario:  ore 15.00-18.00

CFP  3  Per gli Ingegneri

Gratuito

Con il patrocinio del CNI e  FOIV

Allegati: Programma del 19/11/2021
Links correlati: Link per l’iscrizione al Seminario del 19/11/2021 – Ingegneri

Servizio Geoweb sul portale Mying

Il CNI ha comunicato con Circolare n. 805 del 4/11/2021, che dal 3 novembre attraverso il portale Mying gli ingegneri iscritti all’Albo possono accedere al pacchetto di servizi GEOWEB a prezzi molto contenuti. Si tratta di servizi telematici studiati per i professionisti dell’area tecnica, utili sia alla gestione dello studio professionale che a supporto delle attività di progettazione e per la gestione di pratiche catastali.
L’accesso e la scelta dei servizi avvengono tramite la sottoscrizione, da parte del singolo iscritto, di un apposito contratto di servizio con la possibilità di scegliere tra:
a) la tipologia ‘BASIC’ – che non prevede alcun costo di attivazione, pensata per un uso moderato dei servizi, con fatturazione a consuntivo al raggiungimento di € 70 di consumi;
b) la tipologia ‘PREMIUM’ – che prevede un canone annuale di € 96+iva, indicata per chi effettua un uso frequente dei servizi (più di 190 operazioni catastali annue) con fatturazione a consuntivo, il primo giorno di ogni mese o il giorno successivo al raggiungimento di un importo superiore a € 500. In questo caso il prezzo unitario di ciascun servizio è più basso rispetto a quello praticato nella tipologia “Basic”.

Per una panoramica completa delle condizioni si può prenderne visione sul portale GEOWEB,  oppure a contattare i seguenti recapiti: info@geoweb.it – 06.54576420 (lun. – ven. dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00).

 

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Aggiornamento prevenzione incendi – prorogata data

Con nota DCPREV prot. 15826 del 21/10/2021  il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, conferma  che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni, segnalazioni certificate di inizio attività, attestati di rinnovo periodico di conformità antincendio e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e l’attuale data di cessazione dello stato di emergenza (31 dicembre 2021), conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
Ciò premesso, anche i quinquenni di riferimento per l’aggiornamento obbligatorio dei professionisti antincendio in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data di cessazione dello stato di emergenza (ad oggi il 31 dicembre 2021) mantengono la loro validità fino ai 90 giorni successivi alla cessazione dello stato di emergenza (ad oggi il 31 marzo 2022).

ULSS 5 – Controllo attività edilizia e produttiva

L’azienda ULSS 5 – Regione Veneto,  ha inviato comunicazione relativa la controllo attività edilizia e produttiva – Adempimenti DPR 380/2001 – Notifica inizio attività e pareri obbligatori.

 

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