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Sollecito pagamento quota iscrizione anno 2018

non  ha ancora provveduto ad  effettuare il pagamento della quota di iscrizione anno 2018,  e al fine di non incorrere nel procedimento disciplinare e nelle sanzioni previste dall’art.50 del R.D. 23/10/1925 n. 2537, dall’art.2 della Legge 03/08/1949 n.536, nonché del Regolamento approvato dal Consiglio dell’Ordine il 22/12/2015 e s.m,  può ancora sanare la sua posizione versando una penale del 30% per un totale di 221,00  (art.  6 del regolamento approvato nel 2015).

La scadenza per il versamento della quota di iscrizione all’Albo è stata il 30 Aprile 2018.

Le modalità di versamento sono le seguenti:

1) Con pagamento del bollettino Postale
Conto corrente postale n. 95432258 intestato a Ordine Ingegneri Rovigo
Causale: Quota iscrizione Albo anno 2018

2)  Bonifico
IBAN IT52W0760 11220 0000095432258 intestato a Ordine degli Ingegneri di Rovigo
Indicare nella causale: (il cognome e nome) Quota iscrizione Albo anno 2018
(scrivere anche il numero iscrizione in caso di omonimia)

3) In contanti presso la segreteria dell’Ordine

 

A giorni arriverà la raccomandata per il sollecito.

Corsi e incontri

12/12/2018 Luogo/Ente: Occhiobello c/oWavin Acadamy/ Ordine Ingegneri Rovigo – Wavin Italia Spa

Descrizione:

Corso: BIM il nuovo metodo di programmazione basato sull’integrazione

LUOGO:  Sede Wavin Italia Spa Via Boccalara n. 24  S.M.Maddalena Occhiobello (Ro)

DURATA: dalle ore 9.00 alle ore 13.00

CREDITI ASSEGNATI:  4

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 12

EVENTO GRATUITO

Allegati: Programma
Links correlati: link per l’iscrizione
21/12/2018 Luogo/Ente: Rovigo/Ordine Ingegneri di Rovigo

Descrizione:

Seminario: I geosintetici nelle opere di sostegno del terreno  

LUOGO:  Sede Ordine Ingegneri Via Leopoldo Baruchello n. 6/6 Rovigo

DURATA: dalle ore 14.30 alle ore 17.45

CREDITI ASSEGNATI:  3

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 50

EVENTO GRATUITO

Allegati: Locandina
Links correlati: Link per l’iscrizione

Archiviazione e conservazione della fattura elettronica

Il processo di fatturazione elettronica si conclude con archiviazione e conservazione della fattura: cosa sono, quali le differenze, come funzionano e come si gestiscono

Professionisti e imprenditori che emettono fatture a imprese, liberi professionisti o, più in generale, ai propri clienti, dal 1° gennaio 2019 dovranno inviarla in forma elettronica: e dopo emissione e trasmissione dovranno necessariamente provvedere all’archiviazione e conservazione della fattura. Lo stesso dicasi per la ricezione, nel caso di B2B.

Vediamo come fare, premettendo un’introduzione sulla fattura elettronica.

Indice:

La fattura elettronica

Emissione fattura elettronica: cosa c’è da sapere e Ricezione della fattura elettronica, come fare) la fattura elettronica è un documento informatico, in formato strutturato, trasmesso in modalità telematica al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e recapitato tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente.

Le 3 caratteristiche fondamentali della fattura elettronica sono:

  1. integrità: Il destinatario deve essere assolutamente certo che il contenuto non sia stato alterato in fase di emissione e trasmissione dei dati. Il documento deve quindi essere integro;
  2. autenticità: il destinatario deve essere assolutamente certo che la fattura provenga da chi l’ha emessa;
  3. leggibilità: il documento deve essere disponibile e visualizzabile, anche tramite un processo di conversione del formato, in forma leggibile per l’uomo su di uno schermo.

L’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto possono essere garantite:

  • con sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile fra la fattura e la cessione dei beni o la prestazione dei servizi;
  • con apposizione di firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente;
  • con sistemi di trasmissione elettronica dei dati;
  • con altre tecnologie in grado di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati.

Archiviazione e conservazione

Qual’è la differenza tra archiviazione e conservazione?

Archiviazione

sintesi di tutte le informazioni ricavabili dal blocco di fatture emesse/ricevute nell’arco di un periodo; costituisce una “chiusura/sigillo” in cui ritrovare un codice univoco di riconoscimento dei dati fiscali.

Scopo dell’archiviazione elettronica è quello di rendere immodificabili i dati delle fatture nell’arco dell’anno.

L’archiviazione elettronica costituisce quindi una sorta di chiusura applicata a ciascun periodo di fatturazione. Il pacchetto di archiviazione va generato solo al termine del periodo di fatturazione, e per ciascuna annualità.

Software per la fatturazione elettronica presenti sul mercato consentono la gestione di questa fase in maniera veramente semplice e veloce.

Conservazione

La conservazione della fattura è la custodia dei documenti fiscali, già nota da anni, che si espleta attraverso lo stoccaggio e disponibilità delle fatture elettroniche su supporti utili a consentirne l’immediata disponibilità a fronte di eventuale richiesta degli organismi di controllo presso l’Amministrazione finanziaria.

conservazione comprende un insieme di procedure informatiche che garantiscono nel tempo l’integrità e validità dei documenti emessi, archiviati e conservati digitalmente. In questo modo una fattura elettronica assume lo stesso valore legale di una fattura cartacea tradizionale, ma aggiunge notevoli vantaggi in termini di tempo, spazio e costi.

Conservare digitalmente significa quindi sostituire i documenti cartacei, che per legge alcuni soggetti giuridici sono tenuti a conservare, con l’equivalente documento in formato digitale che viene ‘bloccato’ nella forma, contenuto e tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.

marca temporale (che identifica data e orario di creazione del file elettronico) e la firma digitale (per garantire la paternità di chi ha redatto la fattura). Se una fattura cartacea viene perfezionata con la consegna del documento, quando si ha a che fare con una fattura elettronica il perfezionamento avviene con la trasmissione del documento attraverso specifici processi informatici, che rendono il documento immodificabile dopo la trasmissione e la ricezione da parte del destinatario.

Con la conservazione in pratica si sostituisce la carta con un supporto digitale: la fattura cartacea diviene elettronica, al posto di timbro e firma viene sottoscritta con firma digitale e al posto della marca da bollo ha un bollo virtuale ed una marca temporale che certifica orario e data in cui il responsabile ha creato il file.

Ricordiamo che la conservazione è decennale.

Fatture elettroniche: come conservarle correttamente

Il quesito che spesso ci si pone è se sia possibile conservare sul proprio pc i file xml o p7m inviati al Sdi e correttamente inoltrati al destinatario, dal momento che i file inoltrati al Sdi sono immodificabili, o se occorre necessariamente affidarsi ad un intermediario.

conservazione della fattura elettronica può essere attuato direttamente dal contribuente (professionista o impresa), ossia è possibile conservare le fatture emesse sul proprio pc e non solo in formato xml o pm7.

pdf, jpg, txt.

Anche per questa operazione esistono sul mercato numerosi software per la fatturazione elettronica che consentono di assolvervi egregiamente, nel rispetto dello standard UNI 11386:2010 (denominato Standard SINCRO) conforme al d.lgs. 82/2005 e approvato dalla Agenzia per l’Italia Digitale.

privacy sollevato dallo stesso Garante.

naturale‘ modalità di conservazione della fattura elettronica, possiamo considerarne una seconda, indicata nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 89757 del 30 aprile scorso: acquirenti e committenti possono conservare elettronicamente le fatture ricevute dal Servizio di interscambio (Sdi) utilizzando il servizio messo a disposizione dall’Agenzia.

Conservatore Accreditato AgID.

Caratteristiche del sistema di conservazione

Nelle caratteristiche del sistema di conservazione della fattura elettronica il dpcm 3 dicembre 2013, all’allegato 1, indica 3 soggetti:

il produttore, ossia la persona fisica o giuridica che produce il pacchetto di versamento ed è responsabile del trasferimento del suo contenuto nel sistema di conservazione. Egli mantiene la titolarità e la proprietà dei documenti depositati.
Il Produttore è il responsabile del contenuto del PdV (Pacchetto di Versamento) ed è obbligato a trasmetterlo al servizio di conservazione secondo le modalità operative descritte genericamente nel Manuale di Conservazione, nel Disciplinare tecnico e nella documentazione tecnica di riferimento.

utente, ossia la persona, ente o sistema che interagisce con i servizi di un sistema per la conservazione dei Documenti informatici al fine di fruire delle informazioni di interesse, nei limiti previsti dalla legge. Il Sistema di conservazione produce un Pacchetto di distribuzione direttamente acquisibile dai soggetti autorizzati.

responsabile della conservazione, che si trova presso il soggetto produttore; quest’ultimo gli affida le attività della conservazione. Il responsabile opera all’interno del conservatore ed è soggetto responsabile dell’insieme delle attività elencate nell’articolo 7, comma 1 delle regole tecniche del Sistema di conservazione.

imposta di bollo ai sensi del presente decreto. Il pagamento avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Luogo di conservazione. Non occorre più fare alcuna comunicazione. In caso di verifiche, controlli o ispezioni, il documento informatico è reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente ovvero presso il luogo di conservazione delle scritture dichiarato dal soggetto.

I controlli

I documenti informatici potranno essere esibiti per via telematica. In caso di servizio in outsourcing, il luogo di conservazione coincide con la sede operativa dell’outsourcer.

La verifica del contenuto di un sistema di conservazione è svolta, a campione, sull’archivio informatico con riferimento a:

  • ordine cronologico dei documenti conservati,
  • obbligo di omogeneità di conservazione per tipologia documenti,
  • presenza delle funzioni di ricerca logica,
  • garanzie richieste per l’esibizione all’amministrazione finanziaria.

I documenti informatici rilevanti ai fini tributari sono memorizzati su qualsiasi supporto, purché siano:

  • leggibili nel tempo,
  • in ordine cronologico e senza soluzione di continuità,
  • possibile usare funzioni di ricerca e di estrazione,
  • controllo sull’osservanza della tempistica,
  • acquisizione del manuale della conservazione obbligatorio,
  • verifica tipologia dei documenti portati in conservazione
  • individuazione indici di ricerca per tipologie di documenti
  • verifica della conformità fra impronta inviata all’agenzia e quella, riscontrata in sede di accesso,
  • verifica sull’intervento del pubblico ufficiale,
  • verifica sull’effettuazione delle comunicazioni prescritte per legge,
  • verifica a campione sulla leggibilità dei documenti.

Bonus ristrutturazioni 2018: la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

Bonus ristrutturazioni 2018, aggiornata a novembre la guida dalle Entrate. Le novità introdotte dall’ultima legge di Bilancio e l’elenco degli interventi ammissibili sulle singole unità abitative e su parti comuni

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano, tra le altre, di un’importante agevolazione fiscale: il bonus ristrutturazioni.

Disciplinato dall’art. 16-bis del dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), l’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.

Alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali“, aggiornata al 23 novembre 2018, sulle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie su singole unità abitative o parti condominiali, box auto o immobili già ristrutturati.

Le novità della guida

Le novità di rilievo analizzate nella guida aggiornata delle Entrate sono:

  • proroga della maggiore detrazione Irpef
  • beneficiari del diritto alle detrazioni
  • comunicazione all’Enea dei lavori effettuati

La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ha rinviato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Inoltre, ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati nel 2018 (come già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici), al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.

I contenuti

La guida intende fornire utili chiarimenti su come funziona la detrazione Irpef del 50% sui lavori di riqualificazione edilizia e le indicazioni utili per richiedere correttamente tutti i benefici fiscali, illustrando modalità e adempimenti.

Come chiedere il bonus, a chi spetta, quali interventi sono incentivati e altro; ecco una sintesi di quanto contenuto nella guida:

  • le agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio
  • le regole da rispettare per avere le detrazioni
  • le agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto
  • le agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati
  • la detrazione degli interessi passivi in caso di mutui per ristrutturare casa

Nella guida, inoltre, un elenco esemplificativo degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef; è corredata di apposite tabelle riassuntive dei lavori agevolabili, un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef, suddivisi in interventi sulle singole unità abitative e interventi sulle parti condominiali.

Proroga

Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa.
La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali.

Comunicazione all’Enea

Dal 2018, la legge di bilancio ha previsto che chi usufruisce del bonus dovrà inviare all’Enea per via telematica alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.

Agevolazione box e posti auto

La detrazione spetta anche per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, per le spese relative alla loro realizzazione, e per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.
Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato.

Iva ridotta

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile, inoltre, usufruire dell’aliquota ridotta in tema di imposta sul valore aggiunto. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Beneficiari dell’agevolazione

Tra i beneficiari sono inclusi anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con finalità analoghe, tra cui le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purché gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica o, se si tratta di cooperative a proprietà indivisa, assegnati in godimento ai soci.

Immobili già ristrutturati

È prorogata fino 31 dicembre 2018 anche l’agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati. La detrazione spetta quando gli interventi di
ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi, dalla data del termine dei lavori, vendono o assegnano l’immobile.

Determinazione del valore dei beni significativi

La legge di bilancio 2018 è intervenuta per individuare correttamente il valore dei beni che formano oggetto dei lavori in tema di Iva agevolata. Quando con l’intervento di recupero del patrimonio edilizio vengono forniti anche componenti staccate dagli stessi beni (è il caso di tapparelle e materiali di consumo utilizzati in fase di montaggio di un infisso), la determinazione del valore va effettuata, in questi casi, in base all’autonomia funzionale delle “parti staccate” rispetto al manufatto principale.

Interventi ammissibili

La guida individua la tipologia di interventi ammessi alla detrazione, suddivisi per:

  • singole unità abitative
  • parti condominiali

Interventi sulle singole unità abitative:

  • manutenzione straordinaria (alcuni esempi)
    • installazione di ascensori e scale di sicurezza
    • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
    • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
    • rifacimento di scale e rampe
    • interventi finalizzati al risparmio energetico
    • recinzione dell’area privata
    • costruzione di scale interne
  • restauro e risanamento conservativo (alcuni esempi)
    • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
    • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
    • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali
  • ristrutturazione edilizia(alcuni esempi)
    • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
    • modifica della facciata
    • realizzazione di una mansarda o di un balcone
    • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
    • apertura di nuove porte e finestre
    • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  • interventi effettuati per eliminare le barriere architettoniche(per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione) o finalizzati a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi
  • interventi utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, ad esempio:
    • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
    • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
    • porte blindate o rinforzate
    • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
    • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
    • apposizione di saracinesche
    • tapparelle metalliche con bloccaggi
    • vetri antisfondamento
    • casseforti a muro
    • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
    • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, per esempio
    • l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica
  • gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica
  • gli interventi di bonifica dall’amianto e diopere volte a evitare gli infortuni domestici, ad esempio:
    • l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
    • il montaggio di vetri anti-infortunio
    • l’installazione del corrimano

Interventi sulle parti condominiali:

Nel caso di condomini gli interventi agevolabili, oltre agli stessi interventi realizzati sulle proprietà private, sono anche quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni.

Inoltre, in merito alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite fino al 31 dicembre 2021.

La Cassazione chiarisce che gli architetti non hanno competenza sulle opere idrauliche; solo gli ingegneri possono progettarle

Con la sentenza n. 6593/2018 la Corte di Cassazione chiarisce che per la progettazione di opere idrauliche la competenza è esclusivamente degli ingegneri.

La Corte basa la sua decisione sul dpr n. 328/2001 (Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti), che prevede:

  • per la professione di architetto (art.16), in possesso di laurea specialistica (sezione A dell’Albo) settore architettura (unico rilevante nella specie), che “formano oggetto dell’attività professionale … ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività già stabilite dalle disposizioni vigenti nazionali ed europee per la professione di architetto, ed in particolare quelle che implicano l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali”
  • per la professione di ingegnere (artt. 45-46), in possesso di laurea specialistica (sezione A dell’Albo) iscritti al settore a (sezione degli ingegneri- settore civile e ambientale), che le attività professionali che formano oggetto della professione sono: “la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di opere edili e strutture, infrastrutture, territoriali e di trasporto, di opere per la difesa del suolo e per il disinquinamento e la depurazione, di opere geotecniche, di sistemi e impianti civili e per l’ambiente e il territorio”

La Cassazione sottolinea che:

le opere idrauliche, in specie interferenti con fiumi e corsi d’acqua, quali quelle oggetto dell’appalto de quo, richiedono capacità professionali per l’analisi dei fenomeni idrologici ed idraulici e presuppongono l’applicazione di specifici metodi di calcolo (statistico, idrologico e idraulico). Le nozioni relative vengono impartite nei corsi di laurea universitari della classe della Ingegneria civile e ambientale, nei cui piani di studio sono inseriti gli insegnamenti riguardanti i settori scientifico disciplinari ICAR/01 “Idraulica” e ICAR/02 “Costruzioni idrauliche e Marittime e Idrologia” (D.M. Miur 4 ottobre 2000).

Pertanto, fatte salve eventuali competenze di altri professionisti (come ad esempio i geologi o i dottori agronomi e forestali), per quanto qui rileva, gli ingegneri sono i professionisti abilitati alla progettazione di opere idrauliche fluviali e di corsi d’acqua, o comunque di opere a questa progettazione assimilate o collegate, tanto da richiedere l’applicazione di calcoli idraulici;

per contro, gli architetti non possono essere compresi tra i soggetti abilitati alla progettazione di opere idrauliche in quanto, sia ai sensi degli artt. 51 e 52 del R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537 sia ai sensi dell’art. 16 del d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, non hanno competenze riconosciute in materia

Riunione per i Tecnici interessati al Comune di Fratta Polesine.

Il Comune di Fratta Polesine ci chiede di informare gli iscritti che il giorno 5 Dicembre 2018 è indetta una riunione alle ore 16.00 presso il Municipio per comunicazioni e approfondimento relativi all’iter per la redazione del Piano degli Interventi – Variante 1.

Chiusura Segreteria 2 Novembre 2018

La Segreteria dell’Ordine

Venerdì 2 Novembre 2018

è  chiusa 

 

Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’evento “Diamoci una scossa” del 30 Settembre

 

Si segnala che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assegnato la Medaglia di Rappresentanza all’iniziativa “Diamoci una scossa” del 30 settembre.

L’Ordine degli Ingegneri di Rovigo in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Rovigo, hanno organizzato 3 punti informativi nella Provincia di Rovigo, interessando i Comuni di Rovigo, Occhiobello e Badia Polesine.

Un riscontro sociale più che positivo, una”scossa” che ora mira a tenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza, che avrà in novembre 2018 il mese dedicato.

 

 

 

 

 

Giornata Nazionale delle Prevenzione Sismica – 30 Settembre 2018

Guida operativa all’Eco Bonus e al Sisma Bonus

Il 18 settembre u.s. la Filiera delle costruzioni, cui aderisce anche il CNI, ha presentato la Guida operativa all’utilizzo dell’Eco Bonus e del Sisma Bonus: due strumenti essenziali per intervenire, attraverso un’opera di valorizzazione, sul patrimonio edilizio del Paese.

Le due forme di incentivo rispondono all’esigenza, ampiamente sentita, di rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista del consumo energetico, con consistenti livelli di risparmio per le famiglie e per le imprese, e di maggiore sicurezza in caso di eventi catastrofici.

La Guida chiarisce molti aspetti di tipo tecnico e procedurale e risulta utile sia per il privato che intende usufruire degli incentivi, che per i professionisti chiamati a progettare i singoli interventi di miglioramento e messa in sicurezza.

Guida Operativa Eco Bonus e Sisma Bonus

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