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Inarcassa – 31 agosto 2020 scadenza per i non iscritti e le Società di Ingegneria

Ingegneri e Architetti con P. IVA ma non iscritti Inarcassa, nonché le Società di ingegneria, entro il 31.8 sono tenuti a versare il contributo integrativo eventualmente dovuto, relativo al volume d’affari 2019. Il MAV va generato su iOL.

Nodo periferico Informazione C.Z.

Inarcassa – Scadenze posticipate al 31 luglio

Scade il 31 luglio 2020 la prima rata del piano di rateazione del conguaglio 2018 con SDD, sospesa a marzo dai provvedimenti per l’emergenza Covid. Le rate successive slittano al 30 novembre e al 31 marzo 2021, senza ulteriori aggravi. Alla stessa data, vanno definiti anche tutti gli altri versamenti dovuti dal 1° marzo al 30 giugno (minimi 2020 esclusi), con lo slittamento delle eventuali successive quote dei piani di rateazione. Ricordiamo inoltre che scade il termine per chiedere la deroga del minimo soggettivo su iOL.
>> Informazioni e dettagli

Nodo periferico informazione C.Z

Dlgs n. 73/2020 – novità su efficienza energetica

Sarà in vigore dal 29 luglio prossimo il dlgs n. 73/2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 14 luglio 2020), recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica”.

Il provvedimento, che dà attuazione alla direttiva (UE) 2018/2002 e modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (il cui termine di recepimento scadeva il 25 ottobre 2020), entrerà in vigore il 29 luglio 2020.

Modifiche al dlgs n. 102/2014

Di seguito una sintesi delle principali modifiche che il dlgs n. 73/2020, ha apportato al dlgs n. 102/2014:

  • nuove definizioni
  • acquisti della PA
  • obbligo di risparmio energetico
  • diagnosi energetica
  • sanzioni
  • relazione tecnica
  • lettura da remoto dei contatori
  • suddivisione delle spese
  • interventi di riqualificazione energetica
  • fondo nazionale per l’efficienza energetica
  • requisiti minimi informazioni fatturazione e consumo.

Le novità del dlgs n. 73/2020

Le principali novità contenute nel decreto riguardano:

  • le nuove definizioni di: esperto in gestione dell’energia (EGE); auditor energetico; grande impresa;
  • il rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica per gli immobili oggetto di acquisto o di nuova locazione da parte della PA è verificato attraverso la relazione tecnica (comma 1, art. 8 del dlgs n. 192/2005);
  • l’estensione dell’obbligo di risparmio energetico al periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030;
  • l’eliminazione dell’esenzione dalla diagnosi per le imprese che sono dotate di schemi EMAS e di certificazioni ISO 14001; l’esenzione rimane solo per le grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi alla norma ISO 50001 che includa una diagnosi energetica in conformità all’allegato 2 del dlgs n. 102/2014;
  • l’introduzione di sanzioni in caso di inadempimento della diffida ad eseguire le diagnosi energetiche e in caso di mancata attuazione di almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse;
  • il dover riportare in apposita relazione tecnica del progettista o tecnico abilitato i casi di inefficienza, in riferimento all’obbligo di installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • i contatori ed i sotto-contatori o i sistemi di contabilizzazione del calore individuali, installati dopo il 25 ottobre 2020devono essere leggibili da remoto; per quelli già installati, invece, tale obbligo sarà in vigore dal 1° gennaio 2027;
  • nei condomini con sistemi di raffrescamento o riscaldamento comune, per la corretta suddivisione delle spese l’importo complessivo deve essere suddiviso tra gli utenti finali attribuendo almeno una quota del 50% agli effettivi prelievi volontari di energia termica; in tal caso gli importi rimanenti possono essere ripartiti secondo i millesimi, i metri quadrati o i metri cubi utili;
  • l’introduzione dell’Allegato 9 che contiene i requisiti minimi in materia di informazioni di fatturazione e consumo per il raffrescamento, il riscaldamento e consumo di acqua calda sanitaria.

Deroghe alle distanze per opere di riqualificazione energetica

Il dlgs n. 73/2020 prevede che per ottenere una riduzione minima del 10% dei limiti di trasmittanza (previsti dal dlgs n. 192/2005) si potrà derogare alle norme nazionali, regionali o dei regolamenti edilizi comunali in materia di:

  • distanze minime tra edifici;
  • distanze dai confini di proprietà;
  • distanze dalle fasce di protezione dal nastro stradale e ferroviario;
  • altezze massime degli edifici.

In pratica, il maggior spessore delle murature esterne e degli elementi di chiusura superiori ed inferiori, necessario ad ottenere una riduzione minima del 10% dei limiti di trasmittanza negli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia, non deve essere considerato nel computo dei volumi, delle altezze, delle superfici e dei rapporti di copertura.

Entro i suddetti limiti di maggior spessore si potrà derogare alle norme nazionali, regionali o dei regolamenti edilizi comunali in materia di distanze minime tra edifici, dai confini di proprietà, di protezione dal nastro stradale e ferroviario e in materia di altezze massime degli edifici; non si potrà, invece, derogare alle distanze minime riportate nel Codice Civile.

Il nuovo decreto è, quindi, più permissivo rispetto a quello del 2014 che consentiva, invece, una deroga di 25 centimetri per le pareti verticali e di 30 centimetri per gli elementi di copertura.

Struttura del decreto

Il decreto è strutturato in 21 articoli suddivisi in 3 Capi:

Capo I – Modifiche al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102

Art. 1 – Finalità
Art. 2 – Definizioni
Art. 3 – Obiettivo nazionale di risparmio energetico
Art. 4 – Promozione dell’efficienza energetica negli edifici
Art. 5 – Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione
Art. 6 – Acquisti delle Pubbliche amministrazioni
Art. 7 – Regime obbligatorio di efficienza energetica
Art. 8 – Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell’energia
Art. 9 – Misurazione e fatturazione dei consumi energetici
Art. 10 – Promozione dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento
Art. 11 – Disponibilità di regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione
Art. 12 – Informazione e formazione
Art. 13 – Modifiche all’articolo 14 del decreto legislativo n. 102 del 2014
Art. 14 – Fondo nazionale per l’efficienza energetica
Art. 15 – Sanzioni

Capo II – Modifiche agli allegati al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102

Art. 16 – Abrogazione dell’allegato 3 del decreto legislativo n. 102 del 2014. Potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento
Art. 17 – Modifiche all’allegato 4 del decreto legislativo n. 102 del 2014. Analisi costi-benefici
Art. 18 – Modifiche all’allegato 7 del decreto legislativo n. 102 del 2014. Requisiti di efficienza energetica per i gestori dei sistemi di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione
Art. 19 – Allegato 9 del decreto legislativo n. 102 del 2014. Requisiti minimi in materia di informazioni di fatturazione e consumo per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico

Capo III – Modifiche al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115

Art. 20 – Modifiche all’allegato 1 del decreto legislativo n. 115 del 2008
Art. 21 – Disposizioni finali e

 

 

Superbonus – detrazioni del 110%

Il dl n. 34/2020 denominato “decreto Rilancio”, convertito nella legge 77/2020pubblicata in Gazzetta il 18 luglio, prevede tra le varie misure per uscire dall’emergenza economica generata dal coronavirus, detrazioni fiscali al 110% (superbonus) in materia edilizia.

Nel titolo VI – misure fiscali – all’articolo 119 è prevista la detrazione nella misura del 110%  per interventi:

  • volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici;
  • per la riduzione del rischio sismico;
  • relativi all’installazione di impianti fotovoltaici;
  • per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

La detrazione al 110% tuttavia è limitata ad alcuni interventi specifici e prevede alcuni vincoli che ne circoscrivono il campo d’azione.

Per tali interventi è previsto che il contribuente potrà optare, in luogo della detrazione, per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

  • Ecobonus al 110%
    • a – Interventi d’isolamento termico
    • b – Impianti centralizzati
    • c – Sostituzione degli impianti di climatizzazione negli edifici unifamiliari/plurifamiliari indipendenti
    • Detrazione per altri interventi di efficientamento energetico (ecobonus classico)
    • Rispetto dei requisiti in materia di prestazioni energetiche
    • Detrazione del 110% per impianti fotovoltaici
      • Detrazione al 110% colonnine di ricarica auto elettriche
      • Sismabonus al 110%
      •   Beneficiari

Ecobonus al 110%

La detrazione di cui all’articolo 14 del dl 63/2013 (convertito nella Legge n. 90/2013) si applica nella misura del 110%, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari impatto.

Gli interventi agevolati sono:

  1. interventi di isolamento termico (cappotto termico);
  2. impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda;
  3. interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti (ad es. case a schiera) e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.

Il superbonus in pratica riguarda principalmente gli interventi condominiali (cappotto termico ed impianti centralizzati), gli edifici unifamiliari o gli edifici a schiera (cappotto e/o sostituzione impianti di riscaldamento).

a – Interventi d’isolamento termico

Sono agevolati gli interventi di isolamento termico (come ad esempio il cappotto termico) delle superfici opache verticali, orizzontali ed inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda dell’intero edificio (o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno).

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a :

  • euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi.

b – Impianti centralizzati

La detrazione del 110% è prevista per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per:

  • il riscaldamento;
  • il raffrescamento;
  • la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione;

con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’ edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

c – Sostituzione degli impianti di climatizzazione negli edifici unifamiliari/plurifamiliari indipendenti

Sono detraibili gli interventi sugli edifici unifamiliari, o plurifamiliari con accesso indipendente, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per:

  • il riscaldamento;
  • il raffrescamento;
  • la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione;

a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’ impianto sostituito.

Detrazione per altri interventi di efficientamento energetico (ecobonus classico)

Solamente coloro che eseguono interventi di cui alla lettera a,b,c potranno detrarre, con l’aliquota del 110% anche altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del dl n.63/2013 (ecobonus), nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente.

Rispetto dei requisiti in materia di prestazioni energetiche

Ai fini dell’accesso alla detrazione, tutti i suddetti interventi devono rispettare i requisiti minimi previsti dal comma 3-ter dell’ articolo 14 del dl 63/2013, e, nel loro complesso, devono assicurare, anche  congiuntamente agli interventi di istallazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

Se il miglioramento di due classi non fosse possibile, perché già si trova in una classe alta, sarà necessario il conseguimento della classe energetica più alta.

Il passaggio di due classi energetiche dovrà essere dimostrato mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Detrazione del 110% per impianti fotovoltaici

Prevista la detrazione al 110% in caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici eseguita congiuntamente ad uno degli interventi lettera a,b,c.

La detrazione per tali impianti è innalzata al 110% solo se eseguita contestualmente a interventi condominiali (cappotto termico ed impianti centralizzati) o gli edifici unifamiliari/plurifamiliari con accesso indipendente (cappotto e  sostituzione impianti di riscaldamento).

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’ impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici.

La detrazione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione, e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Detrazione al 110% colonnine di ricarica auto elettriche

Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici si prevede la detrazione al 110% da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, sempreché l’ installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui alla lettera a,b,c.

Sismabonus al 110%

Per gli interventi relativi al sismabonus l’aliquota delle detrazioni è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

In caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione spetta nella misura del 90%.

Tali disposizioni non si applicano agli edifici ubicati in zona sismica 4.

La detrazione è riconosciuta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, a condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di a,b,c.

Beneficiari

Possono accedere alle suddette detrazioni:

  1.  i condomìni;
  2. le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  3. gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali;
  4. le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
    • d-bis ) dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale; dalle organizzazioni di volontariato; dalle associazioni di promozione sociale;
  5. dalle associazioni e società sportive dilettantistiche.

I suddetti soggetti possono beneficiare delle detrazioni sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle
detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

Decreto legge n.76/2020, il cosiddetto “decreto semplificazioni“

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.178 del 16 luglio 2020 il decreto legge n.76/2020, il cosiddetto “decreto semplificazioni“.

Il testo costituisce un intervento organico volto alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, all’eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, al sostegno all’economia verde e all’attività di impresa.

Le novità sono molteplici, in materia edilizia.

I contenuti del decreto semplificazioni

Il dl riguarda, inoltre, i seguiti ambiti di intervento:

  • semplificazioni procedimentali;
  • responsabilità;
  • cittadinanza digitale e accesso ai servizi digitali della PA;
  • sviluppo dei sistemi informatici e digitali della PA;
  • strategia di gestione del sistema informativo pubblico per fini istituzionali;
  • misure per l’innovazione;
  • semplificazioni in materia di attività di impresa e investimenti pubblici;
  • semplificazioni in materia ambientale;
  • semplificazione in materia di green economy.

La disposizione interviene sulla disciplina dell’articolo 323 del codice penale, attribuendo rilevanza alla violazione da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, nello svolgimento delle pubbliche funzioni, di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge, o da atti aventi forza di legge

4 Giornate di formazione sul paesaggio

Informiamo che è stato pubblicato nel sito web dell’Università IUAV di Venezia, l’avviso relativo alle 4 Giornate di formazione sul paesaggio – Edizione 2020 riservato ai tecnici iscritti agli Ordini e ai Collegi professionali, nonchè ai tecnici della pubblica amministrazione.

È possibile iscriversi, gratuitamente, compilando il modulo on-line:

http://www.iuav.it/Didattica1/MASTER1/OFFERTA-FO/GIORNATE-A/giornate-d/index.htm

Precisiamo che per gli Ingegneri saranno riconosciuti 3 CFP- crediti Formativi Professionali, a convegno/giornata.

Informazioni
– per i contenuti didattici: prof.ssa Matelda Reho, matelda.reho@iuav.it 
– per quesiti amministrativi (iscrizione, certificati etc.): master@iuav.it

Proroga estratti di mappa ad uso aggiornamento fino al 29 Ottobre 2020

La disciplina emanata in occasione dell’emergenza epidemiologica COVID19 ha previsto, tra l’altro, la sospensione di numerosi termini; per quanto qui di interesse, l’art. 103, comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, ha disposto la proroga di validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza di “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti
abilitatori comunque denominati” in scadenza fino al 31 luglio 2020.
La dizione ampia e generalista della norma ricomprende ogni atto amministrativo, ivi compresi, quindi, anche gli estratti di mappa ad uso aggiornamento che, in caso di scadenza compresa nel periodo previsto (dal 31 gennaio 2020 al 31 luglio 2020) devono essere ritenuti validi e vigenti, allo stato attuale in cui la cessazione dell’emergenza è fissata al 31 luglio p.v., fino al 29 ottobre 2020.
Premesso quanto sopra, Sogei ha provveduto a rendere nuovamente disponibili gli estratti di mappa ad uso aggiornamento scaduti nel periodo suddetto, direttamente sul cruscotto Sister di ogni professionista interessato, gratuitamente e senza che sia necessario produrre una specifica nuova richiesta.
I predetti “nuovi” estratti hanno validità informaticamente preimpostata al 29 ottobre 2020 e dovranno essere scaricati dai professionisti direttamente da Sister, sempreché ovviamente permanga l’interesse alla presentazione del relativo atto di aggiornamento.
I tecnici sono già avvisati della necessità di scaricare nuovamente l’estratto di mappa dal loro cruscotto con uno specifico avviso che è stato inserito sull’home page di Sister.

Linee di indirizzo sicurezza e salute nei cantieri di opere pubbliche in emergenza Covid-19 – Prime indicazioni operative

Il 18 giugno 2020 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di cui ITACA è l’organo tecnico, ha approvato le “Linee di indirizzo sicurezza e salute nei cantieri di opere pubbliche in emergenza Covid-19”, che si allegano alla presente.
Il documento, già approvato dalla Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza il 16 giugno 2020, vuole essere un utile riferimento alle pubbliche amministrazioni committenti per la stima dei costi della sicurezza nei cantieri coinvolti dall’emergenza pandemica indotta da Covid-19;
l’applicazione può essere estesa in analogia anche ai cantieri privati.
Il testo approvato è il frutto della condivisione e della collaborazione delle istituzioni pubbliche competenti, le parti sociali ed il contributo delle categorie professionali.
Le Linee Guida rappresentano un valido strumento utile ed un valido riferimento anche per tutti i colleghi Coordinatori della Sicurezza chiamati a redigere l’integrazione al PSC ottemperando all’obbligo previsto dal Protocollo Ministeriale allegato al DPCM 17 maggio 2020. Nello specifico il documento definisce una prima parte ricognitiva contenente le prime indicazioni in materia di sicurezza e salute nei cantieri, così come definite dalla vigente normativa, mentre nella seconda parte vi è un elenco di voci delle misure “antiCOVID-19” utile per la classificazione delle maggiori somme spese dall’impresa come Costi della Sicurezza piuttosto che come Oneri della Sicurezza.

Si prevede che il Coordinatore della Sicurezza, di concerto con il Direttore dei Lavori ed il Responsabile dei Lavori, predisporrà l’aggiornamento dei “costi della sicurezza” coerentemente al proprio PSC ed attenendosi alle indicazioni delle Linee Guida utilizzando voci di capitolato che potranno essere presenti all’interno dei singoli prezzari di riferimento per l’Ente Pubblico, o mediante la predisposizione dell’analisi del nuovo prezzo qualora non presente nel prezzario di riferimento.
Sempre nel documento si chiarisce che qualora talune maggiori spese sostenute dall’impresa siano ricomprese all’interno degli “oneri della sicurezza”, l’Ente Pubblico non dovrà quantificare alcun importo dal momento che detti oneri costituiscono una quota parte delle spese generali; limitatamente alla fase emergenziale, solo per le lavorazioni che saranno eseguite mettendo in atto una necessaria riorganizzazione di cantiere indispensabile ed unica possibilità per evitare il contagio da Covid-19, potrà essere valutato, nelle sedi competenti, la possibilità di riconoscere un aumento delle spese generali in un range tra lo 0,5% ed il 4%,
comunque tenendo in conto che il DPR 207/2010 fissa un tetto massimo del 17%.

allegato linee indirizzo

LINEE DI INDIRIZZO SICUREZZA E SALUTE NEI CANTIERI DI OPERE PUBBLICHE IN EMERGENZA COVID-19 – Prime indicazioni operative

 

Richieste esonero e riconoscimento CFP formali relativi al 2020

Le richieste di esonero e di Riconoscimento di Cfp Formali relative al 2020, potranno essere presentate, esclusivamente tramite piattaforma, a partire dal prossimo 1° ottobre 2020 e fino al 31 gennaio 2021.

Non saranno, pertanto, da ritenere valide tutte le istanze che giungeranno all’Ordine al di fuori della piattaforma, a partire dal 1° agosto 2020.

Tali istanze, di conseguenza, dovranno essere ripresentate esclusivamente tramite piattaforma, da parte dell’iscritto o dall’Ordine per conto dell’iscritto, a partire dal 1° ottobre 2020 e fino al 31 gennaio 2021.

Comune di Rovigo -apertura uffici al pubblico

Il Comune di Rovigo ci informa che le

UU.OO. Edilizia Privata, Controllo del Territorio, Amministrativa-rilascio provvedimenti saranno aperte al pubblico con il consueto orario:
• martedì dalle ore 9:30 alle ore 12:30;
• giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00;
• l’U.O. Agibilità, C.A., Frazionamenti, Verifica Opere di Urbanizzazione, nonché l’Ufficio Accesso Atti saranno aperti al pubblico come segue:
• martedì dalle ore 9:30 alle ore 12:30;
• venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:30;
• la Sezione Pianificazione sarà aperta al pubblico con il consueto orario:
• martedì dalle ore 9:30 alle ore 12:30;
• giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00;
• venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:30.

Negli orari suindicati gli istruttori tecnici ricevono esclusivamente su appuntamento che avrà durata massima di 30 minuti.
L’appuntamento dovrà essere richiesto al tecnico istruttore esclusivamente a mezzo mail come da elenco allegato.

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