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Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito di un contribuente, ricorda quando è applicabile l’aliquota IVA ridotta per le spese di acquisto di materiali edili e beni finiti.

Il quesito posto al Fisco

Un contribuente chiede attraverso al rivista telematica FiscOggi:

Nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria di un immobile ad uso abitativo (non prima casa), nel caso di acquisto diretto di “beni finiti”, ad esempio prodotti per impianto elettrico, si può beneficiare dell’aliquota Iva ridotta del 10% da parte del rivenditore?

Oppure, per usufruire di tale agevolazione, è necessario che il rivenditore fatturi alla ditta o al prestatore d’opera che esegue i lavori?

L’Agenzia risponde che in linea generale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta al 10%.

Questa agevolazione si applica, tuttavia, sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, solo in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Quando sulle unità immobiliari abitative (anche non prima casa) si realizzano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, come nel caso esposto nel quesito, l’Iva ridotta al 10% è prevista sulle prestazioni di servizi (Tabella A – parte III – 127-duodecies allegata al Dpr n. 633/1972).

Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Non spetta, pertanto, sull’acquisto effettuato direttamente dal committente o quando i beni sono forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori.

Le Entrate ricordano, infine, che nel caso in cui l’appaltatore fornisca anche beni “di valore significativo” (cioè i beni che sono stati individuati dal dm 29 dicembre 1999) l’Iva ridotta si applica soltanto sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

IVA al 10 negli interventi di recupero: beni significativi e beni finiti

I beni finiti sono beni “aventi caratteristiche tali da poter essere sostituiti in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte e che conservano, quindi, la propria individualità”. Sono beni finiti, ad esempio: porte, finestre, sanitari, caldaie, radiatori, scaldabagni, vasche, ecc.

I beni significativi, ossia i beni di valore significativo, sono beni compiutamente individuati dalla normativa vigente, per i quali la norma stessa assume che il loro valore abbia una certa rilevanza rispetto a quello delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni agevolate. Il decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999 definisce i seguenti beni come beni significativi:

  1. ascensori e montacarichi;
  2. infissi esterni ed interni;
  3. caldaie;
  4. video citofoni;
  5. apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  6. sanitari e rubinetterie da bagno;
  7. impianti di sicurezza.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il trattamento fiscale delle forniture di beni necessari per la realizzazione degli interventi di recupero (di cui all’art. 31, primo comma, lett. a), b), c) e d)), tra i quali rientrano i beni significativi, può essere sintetizzato nei termini seguenti:

  • beni finiti, ad esclusione delle materie prime e semilavorate, necessari per la realizzazione degli interventi di restauro e di ristrutturazione (“interventi pesanti”), eseguiti su qualsiasi tipologia di immobile, sono soggetti ad IVA con applicazione dell’aliquota del 10% senza altre particolari condizioni, vale a dire anche se acquistati direttamente dal committente dei lavori ed a prescindere dalla circostanza che il valore del bene fornito sia prevalente rispetto a quello della prestazione di servizi;
  • beni finiti, le materie prime e semilavorate, necessarie per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e di manutenzione straordinaria eseguiti su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata sono soggetti ad IVA con aliquota del 10% se sono forniti dallo stesso soggetto che esegue l’intervento di recupero ed a condizione che detti beni finiti non costituiscano una parte significativa del valore delle cessioni effettuate nel quadro dell’intervento.

 

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa
La presenza di un contratto di lavoro a tempo determinato, indeterminato o di altro tipo, che comporti l’apertura di una posizione previdenziale in INPS o in una delle sue Gestioni Speciali (commercianti, artigiani, agricoltori) comporta in automatico la cancellazione dai ruoli di Inarcassa per tutta la durata del periodo di copertura. Gli eventuali redditi derivanti dalla Libera Professione dovranno conseguentemente essere suddivisi, come previsto dalla circ. 72/2015 dell’INPS, in proporzione dei periodi di iscrizione dell’anno, tra Inarcassa e GS INPS, ed i relativi contributi versati alle due diverse gestioni. E’ onere dell’iscritto comunicare a Inarcassa le variazioni di attività (anche in sede di dichiarazione annuale) per aggiornare lo stato assicurativo.

Nodo periferico Inarcassa ZC

 

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio 2021

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio
Coloro che nel 2021 ritengono di produrre un reddito inferiore al minimo contributivo, possono chiedere la deroga e pagare a dicembre 2022 il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto. La richiesta va inoltrata entro il 31 maggio, tramite Inarcassa On Line. Ricordiamo che la deroga può essere esercitata non più di 5 volte nella carriera e che gli iscritti titolari di pensione di altro ente, fatte salve le pensioni di invalidità civile dell’INPS, non possono esercitare tale facoltà.

Nodo periferico Inarcassa  ZC

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso – Inarcassa

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso

Inarcassa sta provvedendo al periodico aggiornamento delle posizioni previdenziali (controllo delle dichiarazioni e del versamento dei contributi). E’ possibile verificare la propria posizione e, se necessario, sanare eventuali irregolarità con il Ravvedimento Operoso, riducendo così le sanzioni del 70%.

La richiesta si inoltra da Inarcassa On line, tramite la voce “Come rimettersi in regola”, nel menu Adempimenti.

Bonus Baby Sitting Inps

Bonus Baby Sitting Inps

Il D.L. 30/2021 prevede per gli iscritti a Inarcassa la possibilità di accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, per un importo pari a 100€  settimanali, o al congedo parentale, purché l’altro genitore non acceda ad altre tutele. La domanda può già essere inoltrata ad INPS tramite il servizio online ‘Bonus servizi di babysitting’.

Agevolazioni prima casa: ok all’immobile ereditato

Sì alle agevolazioni prima casa anche per un immobile ereditato, purché entro un anno sia venduta l’abitazione acquistata precedentemente

Con la risposta all’interpello n. 277/2021 all’interpello di un contribuente l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile fruire delle agevolazioni prima casa anche su immobile ricevuto in eredità.

L’importante è alienare entro un anno la precedente abitazione acquistata con le stesse agevolazioni.

Il quesito

Un notaio deve redigere una stipula di un atto di compravendita avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo per il quale la parte acquirente intende richiedere le agevolazioni prima casa.

L’istante premette che la parte acquirente è titolare della piena proprietà di altro immobile posto nel medesimo Comune, acquisito a titolo non oneroso in eredità usufruendo delle agevolazioni prima casa.

La parte acquirente intenderebbe procedere all’acquisto di cui sopra con contestuale impegno in atto a rivendere entro l’anno l’immobile che già possiede.

L’istante, quindi, chiede se il suo cliente possa beneficiare dell’agevolazione in base al comma 4-bis della nota II-bis dell’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al TUR che riconosce l’agevolazione prima casa anche nell’ipotesi in cui il contribuente proceda all’acquisto della nuova abitazione prima della vendita dell’immobile preposseduto.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Il Fisco ricorda che l’articolo 1, comma 55, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità per il 2016), nell’inserire il nuovo comma 4-bis nella Nota II-bis), della tariffa, parte prima, allegata al TUR, ha ampliato l’ambito applicativo delle agevolazioni prima casa.

Tale disposizione prevede, infatti, che:

L’aliquota del 2% si applica anche agli atti di acquisto […] a condizione che quest’ultimo immobile sia alienato entro un anno dalla data dell’atto.

In seguito la circolare 8 aprile 2016, n. 12 (quesito 2.3) e poi la risoluzione 4 luglio 2017, n. 86/E hanno chiarito in via generale che “La modifica delle condizioni stabilite dalla Nota II-bis) esplica effetti anche ai fini dell’applicazione delle agevolazioni prima casa in sede di successione o donazione“.

Le Entrate spiegano che lo scopo della norma è quello comunque di consentire al contribuente, al termine dell’anno per l’alienazione, di risultare nello stesso comune titolare di un solo immobile acquistato con le agevolazioni.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate ritiene che nel caso specifico sia possibile avvalersi delle agevolazioni in relazione alla stipula di un nuovo atto di acquisto agevolato, in caso di possesso di altro immobile situato nello stesso Comune acquistato con le stesse agevolazioni, sempre a condizione che si proceda alla vendita entro l’anno dell’immobile precedentemente acquistato a titolo gratuito.

Differimento indizione rinnovo Consiglio Ordine

Si indicazioni del CNI si riporta la delibera per il differimento dei termini per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine 2021-2025

DELIBERA_291_06-04-2021

Istituzione di un Elenco di soggetti qualificati per la designazione/nomina dei componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L 76/2020.

Istituzione di un Elenco di soggetti qualificati per la designazione/nomina dei componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L 76/2020.

Termine presentazione candidature: 10 maggio 2021

 

Si informa che, in attuazione della D.G.R. n. 283 del 16 marzo 2021, con Decreto del Direttore della Direzione Lavori Pubblici ed Edilizia n. 86 del 15/04/2021 La Regione Veneto ha approvato l’Avviso per la raccolta delle candidature finalizzata alla costituzione dell’elenco da cui selezionare i componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L. 76/2020 convertito dalla L. 120/2020.

La candidatura può essere presentata da soggetti in possesso dei requisiti di comprovata competenza e professionalità, di moralità e compatibilità previsti all’art. 3 dell’Avviso, per i seguenti profili professionali:

  • profilo attinente al settore dell’INGEGNERIA
  • profilo attinente al settore dell’ ARCHITETTI JR A
  • profilo attinente al settore GIURIDICO
  • profilo attinente al settore ECONOMICO in qualità di:
  1. professionista la cui attività è assoggettata all’obbligo di iscrizione in ordini o collegi;
  2. professionista la cui attività non è assoggettata all’obbligo di iscrizione in ordini o collegi;
  3. dipendente delle amministrazioni aggiudicatrici, secondo la definizione di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 50/2016;
  4. professore ordinario, professore associato, ricercatore delle Università italiane e posizioni assimilate;
  5. magistrato e avvocato dello Stato

Le modalità e i termini di presentazione delle candidature sono stabiliti nell’Avviso pubblicato sul profilo di committente Sezione Amministrazione Trasparente, sottosezione “Bandi di gara e contratti” e nella pagina Lavori Pubblici del sito regionale (https://www.regione.venetoit/webilavori-pubblici/attivita-di-gestione).

Il 15 aprile è RectruitING Day 35 aziende veronesi offrono lavoro, anche le partecipate

COMUNICATO STAMPA

Il 15 aprile è RectruitING Day

35 aziende veronesi offrono lavoro, anche le partecipate.

Già oltre un centinaio i professionisti iscritti

 

Industrie che producono macchinari per il settore alimentare o agricolo. Ma anche realtà legate alla lavorazione del marmo, del ferro o alla produzione di impianti di riscaldamento e condizionamento.

Sono solo alcune delle 35 aziende, a caccia di ingegneri professionisti, che si sono candidate per partecipare all’evento di domani, giovedì 15 aprile, promosso e organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e dalla Camera di Commercio.

Le candidature per i professionisti si sono aperte lunedì e sono già oltre un centinaio i registrati all’evento e circa una cinquantina di ingegneri hanno inviato i loro curriculum alle aziende.

L’appuntamento, battezzato RecruitING, è unico nel suo genere, e punta a incrociare la domanda e l’offerta di lavoro tra le imprese del territorio scaligero e gli ingegneri esperti e fortemente specializzati, oppure più generici ma con alle spalle una comprovata esperienza.

Tra le aziende che, persino in un momento tanto difficile e di crisi economica imposta dalla pandemia, sono pronte a offrire posti di lavoro, ce ne sono anche di partecipate, come Agsm e Acque Veronesi, oltre che del settore metalmeccanico, chimico, delle telecomunicazioni, e persino realtà del settore dell’intrattenimento. Non mancano ovviamente il settore edile, gli studi di ingegneria e, più in generale, alcune agenzie per il lavoro.

 

La giornata vede l’adesione di Confindustria Verona, Apindustria Confimi Verona e Ance Verona e si svilupperà in tre moduli presentati da Elisa Tagliani, che modererà i webinar di presentazione e la suddivisione delle aziende per specifici settori. Poi, i professionisti si ritroveranno in stanze virtuali dedicate e riservate allo specifico incontro con chi offre opportunità di lavoro.

Le candidature saranno direttamente inviate alle aziende ma la peculiarità dell’evento sta nelle figure ricercate, non stagisti o neolaureati, ma persone specializzate ed esperte.

 

“RecruitING arriva per dare risposta a due esigenze: soddisfare le continue richieste che arrivano alla segreteria del nostro Ordine da parte di aziende locali, e valorizzare i nostri colleghi e la loro esperienza”, chiarisce il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, Andrea Falsirollo. “In questo modo si possono dare risposte concrete alle esigenze del territorio e favorire al contempo la mobilità dei colleghi verso posizioni e condizioni economiche migliori”.

La collaborazione con la Camera di Commercio è stata determinate per concretizzare un’idea già in grembo da tempo. Spiega Falsirollo: “La Camera di Commercio ci ha proposto di creare l’evento in videoconferenza usando una piattaforma già messa a punto dall’Università di Verona per il recruiting di neolaureati. Abbiamo implementato la piattaforma per renderla il luogo ideale, pur se virtuale, in cui facilitare incontri tra aziende e ingegneri senior e junior. Se un domani la giornata si potesse realizzare in presenza, sarebbe senza dubbio un valore aggiunto”.

Le aziende coinvolte, come detto, sono 35, alla ricerca di circa 120 posizioni.

Conclude Falsirollo: “Una tale richiesta rappresenta il segno tangibile che la figura dell’ingegnere è riconosciuta come importante per lo sviluppo delle aziende”.

 

“Abbiamo realizzato con l’Università un luogo di incontro virtuale – spiega Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio – dove si possano moltiplicare i momenti di contatto tra gli studenti e i laureati, le imprese e gli studi professionali. Così le imprese si presenteranno dal loro punto di vista, secondo le loro le modalità di selezione, con i profili ricercati e le competenze richieste. Questa piattaforma sta diventando un punto di riferimento per l’organizzazione di iniziative che mirano a ridurre lo scollamento tra mondo del lavoro e Università come il RecruitING Day”.

 

“Iniziative come questa dimostrano come anche in uno scenario difficile e incerto gli imprenditori continuino a investire in capitale umano e in figure di alto profilo che possano supportare politiche di crescita e sviluppo”, dichiara Michele Bauli, presidente di Confindustria Verona. “Riassorbire gli effetti della pandemia non sarà immediato soprattutto per alcuni settori, ma l’occupazione a Verona nel 2020 ha tenuto, come ha confermato l’ISTAT che ha indicato per Verona un tasso di disoccupazione al 4,7%.Mi auguro che la campagna vaccinale continui ad accelerare perché, come ha detto il presidente Draghi, è la migliore soluzione alla crisi economica”.

 

“L’evento rappresenta una risposta concreta alle necessità delle piccole e medie imprese: ossia trovare i candidati ideali e di alto profilo da inserire nelle aziende, nell’ottica di renderle più competitive e adeguate al mercato futuro”, commenta Renato Della Bella, presidente di Apindustria Confimi Verona. “Esigenza che si è affermata con maggiore forza nel tempo della pandemia e che sta richiedendo agli imprenditori una visione strategica nel ricercare figure in grado di accrescere, far conoscere ed esportare il know-how aziendale. In questo, la sinergia tra realtà associative è fondamentale, come l’utilizzo di piattaforme digitali per facilitare l’incontro tra domanda e offerta”.

 

“È un momento storico di grande cambiamento per l’economia e il mondo del lavoro, si parla molto di digitalizzazione”, fa notare Carlo Trestini, presidente Ance Verona. “RecruitING è un progetto importante perché, grazie a una piattaforma agile e comoda, mette in contatto diretto le imprese con i professionisti. Le imprese hanno bisogno di essere supportate nel percorso di crescita e miglioramento che oggi è imprescindibile, e il nostro auspicio è che i professionisti che si metteranno a disposizione tramite questa piattaforma possano aiutare il settore a crescere”.

“La notizia è stata diffusa tra i nostri associati e siamo fiduciosi nella buona riuscita di un evento unico in Italia da parte di un Ordine professionale”, fa notare Alessandro Dai Prè, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Verona. “L’iniziativa è sperimentale, ma punta a essere continuativa”.

Già si pensa a una possibile seconda edizione in autunno, dalla formula leggermente mutata.
“In questa prima puntata l’intenzione è collocare professionisti affermati in posizioni stabili, dal posto fisso o quasi”, prosegue Dai Prè. “In seconda battuta vorremmo allargarci ad altre realtà come Confcommercio e Confartigianato per agevolare anche la ricerca di prestazioni parziali o consulenze spot, ossia di figure affidabili che possano affiancare e risolvere in maniera occasionale difficoltà in attività imprenditoriale, anche nel commercio e nell’artigianato”.

Le iscrizioni per le aziende sono concluse, quelle per i professionisti si sono aperte dal 12 aprile e proseguono sul sito ingegneri.recruitingverona.it utilizzando credenziali spid obbligatorie. Chi ne fosse sprovvisto troverà una corsia preferenziale alla Camera di Commercio.

 

Istituzione del Premio Tesi di Laurea “Ingenio al Femminile” – Prima edizione, Anno Accademico 2019-2020

Istituzione del Premio Tesi di Laurea “Ingenio al Femminile” – Prima
edizione, Anno Accademico 2019-2020

l’Italia, attraverso le proprie rappresentanze istituzionali presso le Nazioni Unite, ha da tempo
sottoscritto l’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Tale Agenda si sviluppa lungo
diciassette linee direttrici, denominate Obiettivi (Sustainable Development Goals) e tutte le
istituzioni pubbliche nazionali sono chiamate ad ispirare la propria attività ad essi nel
presente decennio. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri non intende sottrarsi a tale sfida,
importante per il futuro del nostro Paese e del mondo intero.
Fra gli Obiettivi di sviluppo vi è l’Obiettivo 5: «Raggiungere l’uguaglianza di genere ed
emancipare tutte le donne e le ragazze». Tale obiettivo si declina a sua volta in un insieme di
traguardi, fra cui il Traguardo 5.5: «Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e
pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della
vita pubblica».
Dal 2013 il Progetto “Ingenio al Femminile”, curato dalla Consigliera CNI Ania Lopez, ha
come scopo la valorizzazione della figura dell’ingegnere donna. Possiamo affermare che a
distanza di anni il ruolo e l’importanza delle figure femminili all’interno della nostra categoria
è sicuramente aumentato, grazie anche all’impegno nel portare avanti tale Progetto.
Nel quadro comune dell’Agenda 2030 e del Progetto “Ingenio al Femminile”, all’interno del
Comitato Donne Ingegneri del CNI, nasce l’iniziativa di istituire un Premio annuale, destinato
alle migliori tesi di laurea triennale e magistrale in ingegneria, elaborate su tematiche che
verranno individuate di anno in anno dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Il 2021 vedrà la Prima Edizione del Premio, destinato a tesi di laurea sostenute nell’Anno
Accademico 2019-2020 con tema «La sostenibilità in tutti i settori dell’Ingegneria per il
raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030».
L’Anno Accademico trascorso è stato segnato dalla pandemia che ha modificato le normali
modalità didattiche e di ricerca: ma proprio per questo, ci sembra importante dare subito un
segnale di vicinanza e di supporto a tutte le neolaureate italiane in ingegneria, triennali e
magistrali.
Per i dettagli del Premio, che prevede l’assegnazione alle migliori tre tesi di laurea di piccole
somme in denaro di valore decrescente, è consultabile il bando all’indirizzo web
bando.ingenioalfemminile.it

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