Archivi per la categoria ‘NEWS’

QUOTA ISCRIZIONE ALBO ANNO 2021 – riferimenti

I  riferimenti per il pagamento della quota di iscrizione all’Albo anno 2021 sono i seguenti:

Il pagamento della quota di iscrizione di €  170,00  (€  70,00 per gli iscritti dal 2019 e iscritti da oltre 40 anni) potrà essere effettuato tramite:

– bollettino di c/c postale precompilato    dove dovrà inserire cognome e nome e indirizzo

 

–  bonifico bancario (IBAN : IT52 W076 0112 2000 0009 5432 258),

intestato all’Ordine Professionale degli Ingegneri della Provincia di Rovigo,

indicando obbligatoriamente nella causale: cognome e nome, numero di iscrizione, seguiti da Quota iscrizione 2021.

 

Scadenza 31/05/202

In questi giorni stiamo inviando i bollettini cartacei.

Chi preferisce riceverlo via mail  o eseguirà un bonifico con i dati qui sopra comunicati,  per favore ce lo comunichi con un mail.

 

Ovviamente i nuovi iscritti del 2021 non devono versare nulla

Assemblea per approvazione Bilancio Consuntivo 2020 e Preventivo 2021

Si riporta di seguito la lettera di convocazione dell’Assemblea degli Iscritti per l’approvazione Bilancio Consuntivo 2020 e Preventivo 2021.

Convocazione Assemblea 2021

Convenzione FOIVcon studio legale – riservato iscritti degli Ordini Ingegneri del Veneto

CONVENZIONE (FOIV)  CON LO STUDIO LEGALE BM&A  

Consulenza legale per gli ingegneri iscritti agli Ordini degli Ingegneri del Veneto con la quale si potrà richiedere secondo le seguenti modalità:

1)     mediante modulo on-line https://bonusfiscali.studiobma.com/prenota (anche raggiungibile tramite piattaforma messa a disposizione dallo Studio https://bonusfiscali.studiobma.com/ alla voce “prenota”)

2)     contattando lo Studio al tel. 0438/491000

3)     inviando una e-mail all’indirizzo bonusfiscali@studiobma.com

 

Ricordiamo che il servizio di consulenza legale è a carico del Professionista e prevede quattro distinti pacchetti a tariffe agevolate (vedi allegato). Il servizio è riservato agli iscritti agli Ordini degli Ingegneri del Veneto.

Alla richiesta di consulenza legale mediante modulo on-line, precisiamo che nel campo “codice convenzione” sarà da scrivere:

“convenzione FOIV”.

 

QUOTA ISCRIZIONE ANNO 2021 – scadenza 31/05/2021

La scadenza del pagamento è stata posticipata al 31/05/2021

Riceverete informazioni nei prossimi giorni

Interpretazione ed applicazione dell’art. 104 del D.P.R. 380/2001 riguardante le costruzioni in corso

Si riporta la risposta della Regione Veneto in merito al quesito  posto da FOIV sull’interpretazione ed applicazione dell’art. 104 del D.P.R. 380/2001 riguardante le costruzioni in corso, alla luce dell’aggiornamento delle zone sismiche del Veneto (DGRV n.244 del 9/03/2021)

QUESITO FOIV

RISPOSTA REGIONE VENETO

Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito di un contribuente, ricorda quando è applicabile l’aliquota IVA ridotta per le spese di acquisto di materiali edili e beni finiti.

Il quesito posto al Fisco

Un contribuente chiede attraverso al rivista telematica FiscOggi:

Nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria di un immobile ad uso abitativo (non prima casa), nel caso di acquisto diretto di “beni finiti”, ad esempio prodotti per impianto elettrico, si può beneficiare dell’aliquota Iva ridotta del 10% da parte del rivenditore?

Oppure, per usufruire di tale agevolazione, è necessario che il rivenditore fatturi alla ditta o al prestatore d’opera che esegue i lavori?

L’Agenzia risponde che in linea generale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta al 10%.

Questa agevolazione si applica, tuttavia, sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, solo in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Quando sulle unità immobiliari abitative (anche non prima casa) si realizzano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, come nel caso esposto nel quesito, l’Iva ridotta al 10% è prevista sulle prestazioni di servizi (Tabella A – parte III – 127-duodecies allegata al Dpr n. 633/1972).

Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Non spetta, pertanto, sull’acquisto effettuato direttamente dal committente o quando i beni sono forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori.

Le Entrate ricordano, infine, che nel caso in cui l’appaltatore fornisca anche beni “di valore significativo” (cioè i beni che sono stati individuati dal dm 29 dicembre 1999) l’Iva ridotta si applica soltanto sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

IVA al 10 negli interventi di recupero: beni significativi e beni finiti

I beni finiti sono beni “aventi caratteristiche tali da poter essere sostituiti in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte e che conservano, quindi, la propria individualità”. Sono beni finiti, ad esempio: porte, finestre, sanitari, caldaie, radiatori, scaldabagni, vasche, ecc.

I beni significativi, ossia i beni di valore significativo, sono beni compiutamente individuati dalla normativa vigente, per i quali la norma stessa assume che il loro valore abbia una certa rilevanza rispetto a quello delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni agevolate. Il decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999 definisce i seguenti beni come beni significativi:

  1. ascensori e montacarichi;
  2. infissi esterni ed interni;
  3. caldaie;
  4. video citofoni;
  5. apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  6. sanitari e rubinetterie da bagno;
  7. impianti di sicurezza.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il trattamento fiscale delle forniture di beni necessari per la realizzazione degli interventi di recupero (di cui all’art. 31, primo comma, lett. a), b), c) e d)), tra i quali rientrano i beni significativi, può essere sintetizzato nei termini seguenti:

  • beni finiti, ad esclusione delle materie prime e semilavorate, necessari per la realizzazione degli interventi di restauro e di ristrutturazione (“interventi pesanti”), eseguiti su qualsiasi tipologia di immobile, sono soggetti ad IVA con applicazione dell’aliquota del 10% senza altre particolari condizioni, vale a dire anche se acquistati direttamente dal committente dei lavori ed a prescindere dalla circostanza che il valore del bene fornito sia prevalente rispetto a quello della prestazione di servizi;
  • beni finiti, le materie prime e semilavorate, necessarie per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e di manutenzione straordinaria eseguiti su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata sono soggetti ad IVA con aliquota del 10% se sono forniti dallo stesso soggetto che esegue l’intervento di recupero ed a condizione che detti beni finiti non costituiscano una parte significativa del valore delle cessioni effettuate nel quadro dell’intervento.

 

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa
La presenza di un contratto di lavoro a tempo determinato, indeterminato o di altro tipo, che comporti l’apertura di una posizione previdenziale in INPS o in una delle sue Gestioni Speciali (commercianti, artigiani, agricoltori) comporta in automatico la cancellazione dai ruoli di Inarcassa per tutta la durata del periodo di copertura. Gli eventuali redditi derivanti dalla Libera Professione dovranno conseguentemente essere suddivisi, come previsto dalla circ. 72/2015 dell’INPS, in proporzione dei periodi di iscrizione dell’anno, tra Inarcassa e GS INPS, ed i relativi contributi versati alle due diverse gestioni. E’ onere dell’iscritto comunicare a Inarcassa le variazioni di attività (anche in sede di dichiarazione annuale) per aggiornare lo stato assicurativo.

Nodo periferico Inarcassa ZC

 

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio 2021

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio
Coloro che nel 2021 ritengono di produrre un reddito inferiore al minimo contributivo, possono chiedere la deroga e pagare a dicembre 2022 il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto. La richiesta va inoltrata entro il 31 maggio, tramite Inarcassa On Line. Ricordiamo che la deroga può essere esercitata non più di 5 volte nella carriera e che gli iscritti titolari di pensione di altro ente, fatte salve le pensioni di invalidità civile dell’INPS, non possono esercitare tale facoltà.

Nodo periferico Inarcassa  ZC

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso – Inarcassa

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso

Inarcassa sta provvedendo al periodico aggiornamento delle posizioni previdenziali (controllo delle dichiarazioni e del versamento dei contributi). E’ possibile verificare la propria posizione e, se necessario, sanare eventuali irregolarità con il Ravvedimento Operoso, riducendo così le sanzioni del 70%.

La richiesta si inoltra da Inarcassa On line, tramite la voce “Come rimettersi in regola”, nel menu Adempimenti.

Bonus Baby Sitting Inps

Bonus Baby Sitting Inps

Il D.L. 30/2021 prevede per gli iscritti a Inarcassa la possibilità di accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, per un importo pari a 100€  settimanali, o al congedo parentale, purché l’altro genitore non acceda ad altre tutele. La domanda può già essere inoltrata ad INPS tramite il servizio online ‘Bonus servizi di babysitting’.

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