Misure urgenti in materia di sostegno ai soggetti titolari di partita IVA – Contributo a fondo perduto

Con il decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021 (c.d. decreto “Sostegni”) sono state introdotte
misure destinate a sostenere le attività economiche e professionali danneggiate dal
perdurare dell’emergenza sanitaria.
All’art. 1 del decreto è infatti previsto che, al fine di sostenere gli operatori economici colpiti
dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto
anche a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato,
che svolgono attività professionale.
La determinazione della misura del contributo avviene sulla base di criteri che, dettagliati nei
commi 4 e segg. dell’art. 1 del decreto citato, prendono come riferimento la diminuzione del
fatturato medio mensile verificatasi durante l’intero anno 2020 rispetto al 2019, con
eccezione dei soggetti che abbiano attivato la partita IVA dal 1 gennaio 2019, ai quali il
contributo spetta anche in assenza della diminuzione di fatturato.
Il contributo, data la natura dello stesso, non concorre alla formazione della base imponibile
delle imposte sui redditi (art. 1, comma 7 d.l. 41/2021) e deve essere richiesto,
esclusivamente per via telematica, con le modalità di compilazione e trasmissione definiti dal
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 marzo 2021.
Nel provvedimento, che si allega , è contenuta un’utile guida che
indica le condizioni per usufruire della misura di sostegno e le modalità di presentazione
dell’istanza, che, anche a mezzo di intermediario, deve essere inviata, a pena di decadenza,
entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione
della stessa, operativa dal 30 marzo 2021.

Guida contributo fondo perduto

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