Demolire e ricostruire è come ristrutturare: SUPERBONUS OK Circolare Min. 24/E/2020

Quesito
Sono proprietario di una vecchia abitazione unifamiliare sita in zona sismica 3, danneggiata dal sisma del 1980. Preciso che l’immobile non è accatastato. Vorrei realizzare un intervento di demolizione e ricostruzione, con diversa sagoma e sedime, all’esito del quale l’immobile risulterebbe accatastato come A/3. È possibile agevolare l’intervento secondo le previsioni Sismabonus 110%?
Risposta
La circolare ministeriale n. 24/E/2020 ha precisato che sono ammessi alla maxi-detrazione da Superbonus gli interventi realizzati su immobili a destinazione «residenziale» che riguardino edifici o unità immobiliari «esistenti», non rientrando nel perimetro oggetto di agevolazione da Superbonus gli interventi qualificati come di «nuova costruzione».

Gli interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione sono inquadrabili nella categoria della ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, e rientrano nel perimetro degli interventi agevolabili, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti e gli adempimenti richiesti dall’articolo 119 del decreto Rilancio. Dagli interventi di ristrutturazione edilizia agevolabili vanno, tuttavia, tenuti distinti gli interventi che comportano la demolizione e ricostruzione dell’immobile in un sito diverso da quello originario o un aumento volumetrico, i quali configurano una fattispecie di «nuova costruzione» esclusa dalla misura agevolativa in oggetto. Infine si evidenzia che secondo la prassi dell’amministrazione finanziaria un immobile è esistente quando è iscritto in catasto o presenta i requisiti per la sua iscrizione.

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