Archivio di giugno 2022

Agenzia del Territorio – dismissioni software “Voltura 1.1”

Il paragrafo 2 del citato Provvedimento prevede che il software “Voltura
1.1” sarà mantenuto e reso disponibile sino alla data della sua dismissione,
successiva a quella di definitiva estensione a tutti gli Uffici Provinciali – Territorio
dell’Agenzia delle nuove procedure informatiche, realizzate con architettura SIT.
Il medesimo Provvedimento specifica, inoltre, che la data di dismissione del
software denominato “Voltura 1.1” sarà resa nota mediante specifico comunicato
pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia e che, a partire da tale data non sarà più
consentita la presentazione delle domande di voltura predisposte tramite la
procedura informatica “Voltura 1.1”.
In osservanza di quanto disciplinato dal paragrafo 2 del Provvedimento, il
Direttore Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare ha
stabilito che a far data dal 1° ottobre 2022 non sarà più consentita la presentazione
delle domande di voltura predisposte tramite il software “Voltura 1.1”.

Sicurezza nei cantieri che beneficiano di agevolazioni fiscali

Le recenti misure di incentivi fiscali per interventi di recupero edilizio hanno comportato un’intensificazione dell’attività in edilizia, imponendo una maggiore attenzione da parte di tutti i soggetti che operano a diverso titolo in cantiere per garantire il rispetto degli adempimenti in materia di tutela della salute e della sicurezza, ma anche collaborazione per la riduzione del fenomeno infortunistico nel settore.
In continuità con la campagna straordinaria di vigilanza avviata nel 2021, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha disposto accertamenti nel settore edile, con particolare riguardo ai numerosi cantieri che beneficiano di risorse finanziarie pubbliche, assicurando verifiche continue e programmate su tutto il territorio nazionale nel corso dell’intero anno 2022; gli accertamenti sono indirizzati in particolare verso aziende neocostituite o riattivate a ridosso del periodo di vigenza dei bonus fiscali relativi all’edilizia, comunque denominati.
Fare sicurezza in edilizia è sicuramente più complesso che negli altri settori industriali. Nelle costruzioni esistono specifici rischi oggettivamente gravi, continuamente mutevoli nello spazio e nel tempo, che in altre attività non si presentano. Inoltre la dimensione media delle aziende, assai ridotta, e la compresenza in cantiere di numerosi soggetti rendono ancor più complessa l’articolazione delle responsabilità e l’applicazione delle disposizioni legislative sulla sicurezza.
Alla luce di quanto sopra, CNI e ANCE, nell’ambito di un protocollo d’intesa rinnovato nel gennaio 2021 che sancisce una collaborazione strutturata e permanente sul tema della sicurezza nei cantieri, hanno condiviso un documento, che si allega alla presente, dal titolo SICUREZZA NEI CANTIERI CHE BENEFICIANO DI AGEVOLAZIONI FISCALI, al fine di supportare imprese, professionisti e committenti nell’applicazione delle norme specifiche in materia di sicurezza nei cantieri che beneficiano di agevolazioni fiscali.

 

ANCE -SICUREZZA CANTIERI AGEVOLAZIONI FISCALI

Premio Tesi di Laurea “Ingenio al Femminile” – Seconda edizione, anno accademico -2020-2021

Il Consiglio CNI  ha bandito la seconda edizione del Premio Tesi di Laurea “Ingenio al Femminile”.
Il tema di questa edizione è «Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): come l’Ingegneria può contribuire alla rinascita dell’Italia».
L’iniziativa è rivolta a tutte le studentesse di ingegneria che hanno conseguito la laurea nell’a.a. 2020-21, con un voto minimo di 105/110, e la sfida che proponiamo loro è quella di illustrare come il loro lavoro di tesi possa inserirsi all’interno di uno dei tanti interventi previsti dal PNRR, provandone anche ad immaginare le possibili ricadute pratiche.
Le candidature possono essere avanzate a partire dal 31 maggio, e fino al 30 giugno prossimo, unicamente in modalità telematica partendo dal sito bando.ingenioalfemminile.it, presso il quale è anche possibile trovare tutte le informazioni relative a questa edizione.
Una novità introdotta questo anno è la possibilità di registrare un breve video motivazionale, attraverso il quale le partecipanti potranno illustrare “a voce” – se lo vorranno – alla commissione di valutazione i motivi della propria candidatura.
Sono stati stanziati € 2.000 per il Primo Premio, mentre il Secondo ed il Terzo sono stati stanziati rispettivamente € 1.500 ed € 1.000.
Il CNI ha dato vita fin dal 2013 al progetto “Ingenio al Femminile”, ideato dalla Cons. Ania Lopez, che ha come scopo la valorizzazione dei talenti e delle professionalità delle colleghe ingegnere, e possiamo affermare che a distanza di anni il ruolo e l’importanza delle figure femminili all’interno della nostra categoria è sicuramente aumentato, grazie anche all’impegno nel portare avanti tale progetto. Tale progetto rappresenta anche il nostro concreto impegno a dare seguito all’Obiettivo n.5 dell’Agenda ONU 2030, dedicato al rafforzamento della parità di genere nella società.

Interventi di demolizione e ricostruzione in aree vincolate – comma 5-bis dell’art.28 del decreto-legge n.17/2022

Interventi di demolizione e ricostruzione in aree vincolate – comma 5-bis dell’art.28 del decreto-legge n.17/2022 – novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto crescita alla disciplina contenuta nel Testo Unico edilizia – classificazione come ristrutturazione edilizia – considerazioni

Si segnalano alcune novità intervenute in materia di demolizione e ricostruzione nelle aree soggette a vincolo paesaggistico, per effetto delle modifiche recate dalla legge di conversione del cd Decreto energia alla disciplina contenuta nel Testo Unico per l’edilizia (DPR 6/06/2001 n.380).
Grazie al comma 5-bis dell’art.28 del decreto-legge 1° marzo 2022 n.171 (cd “Decreto energia”), inserito dalla legge di conversione 27 aprile 2022 n.34, è stata introdotta una nuova definizione di “ristrutturazione edilizia” per gli immobili soggetti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004 n.42).
L’obiettivo è quello di semplificare gli interventi di demolizione e ricostruzione nelle aree vincolate, superando la impostazione contenuta nel decreto-legge n.76/20202 (decreto semplificazioni), che non consentiva di catalogare come ristrutturazione edilizia le operazioni di demolizione e ricostruzione con caratteristiche diverse da quelle preesistenti, nel caso degli immobili sottoposti a tutela in base al Codice dei beni culturali e del paesaggio.

In precedenza, infatti, nel vigore del decreto-legge n.76/2020 – per tutti gli immobili soggetti al d.lgs. n.42/2004 – al fine di poter inquadrare come ristrutturazione edilizia gli interventi nelle zone soggette a vincolo di carattere paesaggistico e culturale, occorreva che fossero mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e che non fossero previsti incrementi di volumetria.
Adesso, con la modifica inserita dalla legge di conversione del Decreto energia, vengono ritoccati gli articoli 3 e 10 del DPR n.380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), stabilendo che per una particolare categoria di aree soggette a tutela, ovvero quelle disciplinate dall’art.142 del d.lgs. n.42/2004 (“Aree tutelate per legge”), gli interventi in questione sono classificati come ristrutturazione edilizia e non più come nuova costruzione.
In particolare, sono stati modificati:

  • Il comma 1, lettera d), dell’art.3 DPR n.380/2001;
  • Il comma 1, lettera c), dell’art.10 DPR n.380/2001.

Il comma 1, lettera d), dell’art.3 DPR citato, – che tratta l’argomento degli “interventi di ristrutturazione edilizia” – oggi stabilisce: “… Costituiscono inoltre ristrutturazione edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, … eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, …. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio… ad eccezione degli edifici situati in aree tutelate ai sensi dell’art.142 del medesimo codice … gli interventi di demolizione e ricostruzione … costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria”.
Il comma 1, lettera c), dell’art.10 DPR cit. (“Interventi subordinati a permesso di costruire), adesso include tra gli interventi che sono subordinati a permesso di costruire: “… gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino la demolizione e ricostruzione di edifici situati in aree tutelate ai sensi dell’art.142 del medesimo codice … o il ripristino di edifici, crollati o demoliti, situati nelle medesime aree, in entrambi i casi ove siano previste modifiche della sagoma o dei prospetti o del sedime o delle caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente oppure siano previsti incrementi di volumetria”.
Si tratta di un intervento legislativo assolutamente rilevante, dato che ora gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici che ricadono nelle aree soggette a tutela ai sensi dell’art.142 d.lgs. n.42/2004 – anche qualora comportino modifiche della sagoma, della volumetria o dei prospetti – non costituiscono più nuove costruzioni, bensì rientrano nella nozione di “ristrutturazione edilizia”.
Questo permetterà agli stessi di accedere alle detrazioni fiscali, dato che, come noto, condizione per ottenere le detrazioni fiscali di legge (Superbonus, ecobonus, ecc.) è che i lavori in questione vengano classificati e identificati come ristrutturazioni edilizie.

La nuova formulazione degli articoli 3 e 10 del DPR n.380/2001 assume pertanto particolare e indubbio rilievo sul versante degli interventi di demolizione e ricostruzione, in aree sottoposte a tutela, in ottica di Superbonus.
Attraverso questa innovazione normativa, sospinta dalla Rete delle Professioni Tecniche, riceveranno un impulso notevole tutte le iniziative di demolizione e ricostruzione che potranno essere intraprese, nel rispetto dei regolamenti urbanistici e dei titoli abilitativi richiesti (permesso di costruire), senza l’obbligo del “come era, dove era”, ovvero senza obbligo di mantenere altezze, prospetti, volume e sedime preesistenti.
Tale risultato è certamente coerente con le iniziative che il Consiglio Nazionale ha nei mesi scorsi portato avanti, anche direttamente, in tutte le sedi governative e parlamentari, oltre che in eventi pubblici.
L’art.1, comma 2, della legge n.34/2022 afferma che le modifiche entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione della legge n.34 nella Gazzetta Ufficiale, dunque a partire dal 29 aprile 2022

Lettera agli iscritti dal Consiglio 2017-2022

Lettera agli iscritti Consiglio 2017-2022

Invito a incontro “Verso un percorso di sviluppo degli obiettivi di sostenibilità nei Comuni”

Si allega un invito ad un evento sulle politiche comunali di sostenibilità, che parte dalle strategie nazionali di sviluppo sostenibile per arrivare agli impegni delle amministrazioni comunali, che si terrà venerdì 10 giugno ore 9-13 presso Urban digital center, nell’ambito di una tre giorni di laboratori e seminari sull’attività di Innovazione urbana svolta.

E’ un incontro aperto agli amministratori e ai cittadini interessati

Locandina Comuni sostenbili InnLab 10 06 22

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