Archivio di aprile 2021

QUOTA ISCRIZIONE ANNO 2021 – scadenza 31/05/2021

La scadenza del pagamento è stata posticipata al 31/05/2021

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Interpretazione ed applicazione dell’art. 104 del D.P.R. 380/2001 riguardante le costruzioni in corso

Si riporta la risposta della Regione Veneto in merito al quesito  posto da FOIV sull’interpretazione ed applicazione dell’art. 104 del D.P.R. 380/2001 riguardante le costruzioni in corso, alla luce dell’aggiornamento delle zone sismiche del Veneto (DGRV n.244 del 9/03/2021)

QUESITO FOIV

RISPOSTA REGIONE VENETO

Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

Le Entrate chiariscono quando si applica l’IVA al 10% per l’acquisto di materiali per interventi di manutenzione

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito di un contribuente, ricorda quando è applicabile l’aliquota IVA ridotta per le spese di acquisto di materiali edili e beni finiti.

Il quesito posto al Fisco

Un contribuente chiede attraverso al rivista telematica FiscOggi:

Nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria di un immobile ad uso abitativo (non prima casa), nel caso di acquisto diretto di “beni finiti”, ad esempio prodotti per impianto elettrico, si può beneficiare dell’aliquota Iva ridotta del 10% da parte del rivenditore?

Oppure, per usufruire di tale agevolazione, è necessario che il rivenditore fatturi alla ditta o al prestatore d’opera che esegue i lavori?

L’Agenzia risponde che in linea generale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta al 10%.

Questa agevolazione si applica, tuttavia, sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, solo in alcuni casi, sulla cessione dei beni.

Quando sulle unità immobiliari abitative (anche non prima casa) si realizzano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, come nel caso esposto nel quesito, l’Iva ridotta al 10% è prevista sulle prestazioni di servizi (Tabella A – parte III – 127-duodecies allegata al Dpr n. 633/1972).

Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.

Non spetta, pertanto, sull’acquisto effettuato direttamente dal committente o quando i beni sono forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori.

Le Entrate ricordano, infine, che nel caso in cui l’appaltatore fornisca anche beni “di valore significativo” (cioè i beni che sono stati individuati dal dm 29 dicembre 1999) l’Iva ridotta si applica soltanto sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

IVA al 10 negli interventi di recupero: beni significativi e beni finiti

I beni finiti sono beni “aventi caratteristiche tali da poter essere sostituiti in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte e che conservano, quindi, la propria individualità”. Sono beni finiti, ad esempio: porte, finestre, sanitari, caldaie, radiatori, scaldabagni, vasche, ecc.

I beni significativi, ossia i beni di valore significativo, sono beni compiutamente individuati dalla normativa vigente, per i quali la norma stessa assume che il loro valore abbia una certa rilevanza rispetto a quello delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni agevolate. Il decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999 definisce i seguenti beni come beni significativi:

  1. ascensori e montacarichi;
  2. infissi esterni ed interni;
  3. caldaie;
  4. video citofoni;
  5. apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  6. sanitari e rubinetterie da bagno;
  7. impianti di sicurezza.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il trattamento fiscale delle forniture di beni necessari per la realizzazione degli interventi di recupero (di cui all’art. 31, primo comma, lett. a), b), c) e d)), tra i quali rientrano i beni significativi, può essere sintetizzato nei termini seguenti:

  • beni finiti, ad esclusione delle materie prime e semilavorate, necessari per la realizzazione degli interventi di restauro e di ristrutturazione (“interventi pesanti”), eseguiti su qualsiasi tipologia di immobile, sono soggetti ad IVA con applicazione dell’aliquota del 10% senza altre particolari condizioni, vale a dire anche se acquistati direttamente dal committente dei lavori ed a prescindere dalla circostanza che il valore del bene fornito sia prevalente rispetto a quello della prestazione di servizi;
  • beni finiti, le materie prime e semilavorate, necessarie per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e di manutenzione straordinaria eseguiti su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata sono soggetti ad IVA con aliquota del 10% se sono forniti dallo stesso soggetto che esegue l’intervento di recupero ed a condizione che detti beni finiti non costituiscano una parte significativa del valore delle cessioni effettuate nel quadro dell’intervento.

 

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa

Pendolari’ – come gestire l’iscrizione alla Cassa
La presenza di un contratto di lavoro a tempo determinato, indeterminato o di altro tipo, che comporti l’apertura di una posizione previdenziale in INPS o in una delle sue Gestioni Speciali (commercianti, artigiani, agricoltori) comporta in automatico la cancellazione dai ruoli di Inarcassa per tutta la durata del periodo di copertura. Gli eventuali redditi derivanti dalla Libera Professione dovranno conseguentemente essere suddivisi, come previsto dalla circ. 72/2015 dell’INPS, in proporzione dei periodi di iscrizione dell’anno, tra Inarcassa e GS INPS, ed i relativi contributi versati alle due diverse gestioni. E’ onere dell’iscritto comunicare a Inarcassa le variazioni di attività (anche in sede di dichiarazione annuale) per aggiornare lo stato assicurativo.

Nodo periferico Inarcassa ZC

 

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio 2021

Deroga al versamento del minimo soggettivo entro il 31 maggio
Coloro che nel 2021 ritengono di produrre un reddito inferiore al minimo contributivo, possono chiedere la deroga e pagare a dicembre 2022 il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto. La richiesta va inoltrata entro il 31 maggio, tramite Inarcassa On Line. Ricordiamo che la deroga può essere esercitata non più di 5 volte nella carriera e che gli iscritti titolari di pensione di altro ente, fatte salve le pensioni di invalidità civile dell’INPS, non possono esercitare tale facoltà.

Nodo periferico Inarcassa  ZC

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso – Inarcassa

Per rimettersi in regola c’è il Ravvedimento Operoso

Inarcassa sta provvedendo al periodico aggiornamento delle posizioni previdenziali (controllo delle dichiarazioni e del versamento dei contributi). E’ possibile verificare la propria posizione e, se necessario, sanare eventuali irregolarità con il Ravvedimento Operoso, riducendo così le sanzioni del 70%.

La richiesta si inoltra da Inarcassa On line, tramite la voce “Come rimettersi in regola”, nel menu Adempimenti.

Bonus Baby Sitting Inps

Bonus Baby Sitting Inps

Il D.L. 30/2021 prevede per gli iscritti a Inarcassa la possibilità di accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, per un importo pari a 100€  settimanali, o al congedo parentale, purché l’altro genitore non acceda ad altre tutele. La domanda può già essere inoltrata ad INPS tramite il servizio online ‘Bonus servizi di babysitting’.

Agevolazioni prima casa: ok all’immobile ereditato

Sì alle agevolazioni prima casa anche per un immobile ereditato, purché entro un anno sia venduta l’abitazione acquistata precedentemente

Con la risposta all’interpello n. 277/2021 all’interpello di un contribuente l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile fruire delle agevolazioni prima casa anche su immobile ricevuto in eredità.

L’importante è alienare entro un anno la precedente abitazione acquistata con le stesse agevolazioni.

Il quesito

Un notaio deve redigere una stipula di un atto di compravendita avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo per il quale la parte acquirente intende richiedere le agevolazioni prima casa.

L’istante premette che la parte acquirente è titolare della piena proprietà di altro immobile posto nel medesimo Comune, acquisito a titolo non oneroso in eredità usufruendo delle agevolazioni prima casa.

La parte acquirente intenderebbe procedere all’acquisto di cui sopra con contestuale impegno in atto a rivendere entro l’anno l’immobile che già possiede.

L’istante, quindi, chiede se il suo cliente possa beneficiare dell’agevolazione in base al comma 4-bis della nota II-bis dell’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al TUR che riconosce l’agevolazione prima casa anche nell’ipotesi in cui il contribuente proceda all’acquisto della nuova abitazione prima della vendita dell’immobile preposseduto.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Il Fisco ricorda che l’articolo 1, comma 55, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità per il 2016), nell’inserire il nuovo comma 4-bis nella Nota II-bis), della tariffa, parte prima, allegata al TUR, ha ampliato l’ambito applicativo delle agevolazioni prima casa.

Tale disposizione prevede, infatti, che:

L’aliquota del 2% si applica anche agli atti di acquisto […] a condizione che quest’ultimo immobile sia alienato entro un anno dalla data dell’atto.

In seguito la circolare 8 aprile 2016, n. 12 (quesito 2.3) e poi la risoluzione 4 luglio 2017, n. 86/E hanno chiarito in via generale che “La modifica delle condizioni stabilite dalla Nota II-bis) esplica effetti anche ai fini dell’applicazione delle agevolazioni prima casa in sede di successione o donazione“.

Le Entrate spiegano che lo scopo della norma è quello comunque di consentire al contribuente, al termine dell’anno per l’alienazione, di risultare nello stesso comune titolare di un solo immobile acquistato con le agevolazioni.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate ritiene che nel caso specifico sia possibile avvalersi delle agevolazioni in relazione alla stipula di un nuovo atto di acquisto agevolato, in caso di possesso di altro immobile situato nello stesso Comune acquistato con le stesse agevolazioni, sempre a condizione che si proceda alla vendita entro l’anno dell’immobile precedentemente acquistato a titolo gratuito.

Differimento indizione rinnovo Consiglio Ordine

Si indicazioni del CNI si riporta la delibera per il differimento dei termini per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine 2021-2025

DELIBERA_291_06-04-2021

Istituzione di un Elenco di soggetti qualificati per la designazione/nomina dei componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L 76/2020.

Istituzione di un Elenco di soggetti qualificati per la designazione/nomina dei componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L 76/2020.

Termine presentazione candidature: 10 maggio 2021

 

Si informa che, in attuazione della D.G.R. n. 283 del 16 marzo 2021, con Decreto del Direttore della Direzione Lavori Pubblici ed Edilizia n. 86 del 15/04/2021 La Regione Veneto ha approvato l’Avviso per la raccolta delle candidature finalizzata alla costituzione dell’elenco da cui selezionare i componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 6 del D.L. 76/2020 convertito dalla L. 120/2020.

La candidatura può essere presentata da soggetti in possesso dei requisiti di comprovata competenza e professionalità, di moralità e compatibilità previsti all’art. 3 dell’Avviso, per i seguenti profili professionali:

  • profilo attinente al settore dell’INGEGNERIA
  • profilo attinente al settore dell’ ARCHITETTI JR A
  • profilo attinente al settore GIURIDICO
  • profilo attinente al settore ECONOMICO in qualità di:
  1. professionista la cui attività è assoggettata all’obbligo di iscrizione in ordini o collegi;
  2. professionista la cui attività non è assoggettata all’obbligo di iscrizione in ordini o collegi;
  3. dipendente delle amministrazioni aggiudicatrici, secondo la definizione di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 50/2016;
  4. professore ordinario, professore associato, ricercatore delle Università italiane e posizioni assimilate;
  5. magistrato e avvocato dello Stato

Le modalità e i termini di presentazione delle candidature sono stabiliti nell’Avviso pubblicato sul profilo di committente Sezione Amministrazione Trasparente, sottosezione “Bandi di gara e contratti” e nella pagina Lavori Pubblici del sito regionale (https://www.regione.venetoit/webilavori-pubblici/attivita-di-gestione).

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