Archivio di gennaio 2018

Direttore dei lavori, sta per arrivare il decreto “linee guida”

Il MIT ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto “linee guida” con le indicazioni sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori

Le famose linee guida sul direttore dei lavori stanno per essere approvate con l’apposito decreto ministeriale, come previsto dal Codice appalti.

Ricordiamo, infatti, che il Codice appalti (art. 111) prevede che con decreto del MIT, su proposta dell’ANAC, previo parere delle competenti commissioni parlamentari e sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e la Conferenza unificata, siano approvate le linee guida che individuano le modalità e la tipologia di atti attraverso i quali opera il direttore dei lavori, in maniera da garantirne trasparenza, semplificazione, efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche anche per i controlli di contabilità.

Il suddetto decreto deve disciplinare, inoltre, le modalità di svolgimento della verifica di conformità in corso di esecuzione e finale, la relativa tempistica, nonché i casi in cui il direttore dell’esecuzione può essere incaricato della verifica di conformità.

Inoltre, con il medesimo decreto devono essere approvate le linee guida che individuano compiutamente le modalità di effettuazione dell’attività di controllo affidate al direttore dell’esecuzione del contratto di servizi o di forniture, secondo criteri di trasparenza e semplificazione.

Il percorso del decreto linee guida

In attuazione alle disposizione del Codice appalti, l’ ANAC ha trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di linee guida sul direttore dei lavori.

Pubblicati i nuovi modelli 2018 per la dichiarazione 730, IVA e certificazione unica

Dall’Agenzia delle Entrate i nuovi  modelli 2018 per la dichiarazione 730, Iva, certificazione unica. Una sintesi delle principali modifiche introdotte

L’Agenzia delle Entrate ha approvato (provvedimento 15 gennaio 2018, n. 10793) i nuovi modelli 2018 per le dichiarazioni, ossia:

  • modello 730/2018
  • modello Iva 2018
  • certificazione unica 2018

Di seguito una sintesi delle principali novità contenute nei nuovi modelli pubblicati.

Modello 730/2018

Il nuovo modello 730/2018 ha recepito le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018; ecco le principali:

  • nuovo termine di presentazione modello 730:  il nuovo termine per l’invio della dichiarazione è il 23 luglio 2018; la nuova scadenza è valida sia per chi invia la precompilata in autonomia che per chi si avvale dell’assistenza fiscale tramite Caf o professionisti
  • locazioni brevi: il reddito derivante dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile e va indicato nel modello 730 (quadro B). Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da tali locazioni brevi costituisce reddito diverso e va anche indicato (quadro D, rigo D4)
  • premi di risultato e welfare aziendale: aumentato l’importo delle somme per premi di risultato erogate nel settore privato ai lavoratori dipendenti: da 2.000 sale a 3.000 euro. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017
  • sisma-bonus: previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico
  • eco-bonus: percentuali di detrazione più ampie anche per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali
  • spese d’istruzione: sale a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione
  • spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 Km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate
  • spese sanitarie: limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti

Modello Iva/2018

  • quadro VH:dovrà essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva
  • vecchio modello Iva 26: potrà adesso essere utilizzato per comunicare l’esercizio congiunto dell’opzione solo nell’ipotesi in cui non sia possibile utilizzare la dichiarazione annuale Iva relativa all’anno solare precedente a quello a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione
  • split payment:sono stati rinominati i righi VE38 e VJ18 per l’esposizione delle cessioni e degli acquisti effettuati in regime di split payment riguardanti non solo le pubbliche amministrazioni ma anche alcune società

Certificazione Unica 2018

  • locazioni brevi:prevista una nuova certificazione per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi
  • premi di risultato: aggiornata la sezione relativa ai premi di risultato, implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione e inserita una casella per una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni dello Stato

Sicurezza – Verifiche periodiche: pubblicato il sedicesimo elenco dei soggetti abilitati

Pubblicato il sedicesimo elenco dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Con il decreto direttoriale 16 gennaio 2018, n. 3 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il sedicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del dlgs 81/2008 e s.m.i.

Ricordiamo che l’Inail è titolare della prima verifica periodica dopo la messa in servizio di attrezzature e impianti e può intervenire entro 45 giorni dalla richiesta del datore di lavoro.

Il decreto consta in 6 articoli:

  • 1: rinnovata l’iscrizione per i soggetti che hanno regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria
  • 2 e 3: apportate le variazioni alle iscrizioni già in possesso, di estensione, sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti, ovvero di riduzione delle abilitazioni, già concesse, di alcuni soggetti
  • 4: decretato l’inserimento ex novo, delle società ivi indicate, nell’elenco dei soggetti abilitati
  • 5: specificato che si adotta l’elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il decreto del 1 dicembre 2017
  • 6: riportati gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati

Il nuovo elenco sostituisce integralmente il precedente, allegato al decreto dirigenziale del 1 dicembre 2017.

Oneri di urbanizzazione, dal 2018 nuove destinazioni

Dal 1° gennaio 2018 cambiano i capitoli di spesa cui possono essere destinati i proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle sanzioni previste dal dpr 380/2001. Lo prevedono la legge di Bilancio 2018 e il decreto fiscale.

Oneri di urbanizzazione, le nuove destinazioni

Il comma 460 della legge di Bilancio 2017 prevede che:

A decorrere dal 1º gennaio 2018, i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico di cui dpr 3880/2001 sono destinati esclusivamente e senza vincoli temporali alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all’acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico, nonché a interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano.

A queste spese il decreto fiscale ha aggiunto quelle per la progettazione delle opere pubbliche.

Oneri di urbanizzazione, cosa sono e come si calcolano

Secondo quanto previsto dal dpr 380/2001, gli oneri di urbanizzazione primaria sono relativi ai seguenti interventi: strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato. Tra le opere di urbanizzazione primaria sono anche incluse le infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e le opere relative.

Gestione delle pratiche di rimborso per soppralluogo eventi sismici

E’ online la piattaforma informatizzata per la gestione delle pratiche di rimborso a seguito della partecipazione dei colleghi alle attività di sopralluogo e Data Entry inerenti la mobilitazione necessaria dopo gli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi.

Le istruzioni e la modulistica da compilare potranno essere scaricate direttamente dalla piattaforma dietro specifica registrazione da parte del tecnico avente diritto.

Dopo la registrazione, i colleghi troveranno all’interno della procedura tutte le indicazioni necessarie per procedere affinché la pratica vada a buon fine.

Per avviare la procedura ed effettuare la registrazione occorrerà collegarsi all’indirizzo riportato copiando il seguente link in un browser web:

https://cnirimborsisisma.it/

L’Ufficio di Coordinamento CNI-IPE procederà, in ausilio alle comunicazioni dei singoli tecnici, ad inviare una email direttamente alla casella di posta elettronica indicata fornendo indicazioni di maggiore dettaglio.

Visita tecnica al polo logistico di Amazon

06/02/2018 Luogo/Ente: Castel San Giovanni (PC)/Ordine Ingegneri di Rovigo

Descrizione:

Visita tecnica: VISITA AL POLO LOGISTICO DI AMAZON

luogo:  Castel San Giovanni (PC) Strada Dogana Po, 2/T  (è previsto il trasferimento da Rovigo con pullman) ritrovo presso la Sede dell’Ordine.

Durata: dalle ore 11.30 alle ore 19.00   (partenza da Rovigo alle ore 11.30)

Numero massimo partecipanti: n. 35

Crediti assegnati: 3 CFP

Evento gratuito

E’ previsto il costo del biglietto del pullman che è indicativamente di  € 20.00/21,00 da pagare il giorno stesso.

Visti i posti limitati, si chiede di iscriversi solamente se intenzionati a partecipare.

Allegati: Programma
Links correlati: Link per l’iscrizione

Decisioni del Consiglio del 20 Dicembre 2017

Delibere del 20 Dicembre 2017

 

Non sono pubblicate le delibere che riportano dati sensibili

AUTOCERTIFICAZIONE CREDITI FORMATIVI

Si ricorda che fino  31 Marzo 2018 si potrà compilare, esclusivamente attraverso il portale www.mying.it l’autocertificazione peri i 15 CFP (crediti formativi professionali) relativi all’aggiornamento informale legato all’attività professionale svolta nel 2017. Il modello, simile a quello dello scorso anno, e le modalità di invio sono descritti nell’allegato.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE AUTOCERTIFICAZIONE 15 CFP

Sempre a partire dalla data del 19 dicembre sarà possibile inoltrare istanza di riconoscimento CFP Formali per le seguenti attività svolte nel 2017:

partecipazioni a commissioni o gruppi di lavoro
concessione brevetti
pubblicazioni ed articoli
commissioni di esame di stato
Per l’istanza occorre compilare l’apposito modello attraverso il portale www.mying.it cliccando sul taso “richiedi CFP informali” disponibile nella pagina “autocertificazioni”.

Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente attraverso il portale www.mying.it

Si consiglia di non aspettare gli ultimi giorni.

Novità più interessanti della Legge di Bilancio 2018

In vigore dal 1° gennaio le novità per la casa, l’edilizia e i professionisti nella legge di Bilancio 2018. Equo compenso, cessione del credito, ecobonus, detrazioni per ristrutturazioni, sismabonus e altro

La legge di Bilancio 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 302 del 29-12-2017 (Suppl. Ordinario n. 62): si tratta della legge 205/2017.

Ecco le novità più interessanti per cittadini, professionisti e imprese.

Legge di Bilancio 2018, ecobonus

Dal 2018 l’ecobonus scende dal 65 al 50% per:

  • acquisto e installazione di finestre e infissi
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • installazione di schermature solari

La detrazione rimane, invece, al 65% anche per il 2018 degli interventi qualificati con riferimento, fino al 31 dicembre 2017, ai valori di trasmittanza termica del dm 11 marzo 2011.

In pratica, resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (dm 26 giugno 2015).

Legge di Bilancio 2018, bonus ristrutturazioni

La detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione rimarrà uguale anche nel 2018.

Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica.

Legge di Bilancio 2018, superbonus 80 e 85%

Prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Spetta una detrazione pari a:

  • 80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori

Legge di Bilancio 2018, bonus mobili

Prorogato al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+; la detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Modifiche al nuovo codice appalti

La legge 207/2017 (legge di Bilancio 2018) introduce modifiche al dlgs 50/2016 (nuovo Codice appalti). In questo articolo analizziamo le novità e proponiamo il nuovo testo aggiornato.

Incentivo 2% per i tecnici della PA

L’incentivo per le professioni tecniche viene esteso a servizi e forniture.

Il Codice appalti prevede infatti, all’art. 113 comma 2, che le le amministrazioni aggiudicatrici destinino ad un apposito fondo risorse finanziarie fino al 2% modulate sull’importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attività di:

  • programmazione della spesa per investimenti
  • valutazione preventiva dei progetti
  • predisposizione e controllo delle procedure di gara
  • RUP
  • direzione dei lavori
  • direzione dell’esecuzione
  • collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità
  • collaudatore statico

Tale fondo non è previsto da parte di quelle amministrazioni aggiudicatrici per le quali sono in essere contratti o convenzioni che prevedono modalità diverse per la retribuzione delle funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti. Gli enti che costituiscono o si avvalgono di una centrale di committenza possono destinare il fondo o parte di esso ai dipendenti di tale centrale. La disposizione di cui al presente comma si applica agli appalti relativi a servizi o forniture nel caso in cui è nominato il direttore dell’esecuzione.

La legge di Bilancio 2018 estende questo meccanismo anche agli appalti di servizi e forniture: il comma 526 dell’articolo 1 aggiunge all’articolo 113 del nuovo Codice appalti il comma 5-bis, il cui testo è il seguente:

“Gli incentivi di cui al presente articolo fanno capo al medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori, servizi e forniture”.

Certificato di pagamento entro 30 giorni

La legge di Bilancio 2018 riduce da 45 a 30 giorni i termini entro cui le stazioni appaltanti devono emettere i certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto.

In particolare, il nuovo comma 1 dell’art. 113-bis prevede che i certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto sono emessi nel termine di 30 giorni decorrenti dall’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia diversamente ed espressamente concordato dalle parti e previsto nella documentazione di gara e purché ciò non sia gravemente iniquo per il creditore.

Appalti in house e società controllate al 40%

I soggetti titolari di concessioni di lavori, di servizi pubblici o di forniture non affidate con la formula della finanza di progetto o con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea, sono obbligati ad affidare una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo di importo pari o superiore a 150.000 euro.

La restante parte può essere realizzata da società in house per i soggetti pubblici, ovvero da società direttamente o indirettamente controllate o collegate per i soggetti privati, ovvero tramite operatori individuati mediante procedura ad evidenza pubblica, anche di tipo semplificato.

Secondo le nuove regole, per i titolari di concessioni autostradali la quota scende al 60%; quindi il 40% può essere affidato a società in house o partecipate.

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